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Mercoledì, 26 Gennaio 2022
Economia

Fatti fuori a un passo dall'indeterminato. Piazzolla rassicura i 10 infermieri: "Sarà applicata normativa"

Achille Capozzi, segretario territoriale Fsi Usae, chiede l'intervento di Michele Emiliano: "E' uno scempio, conseguenze gravi". Le precisazioni del direttore generale della Asl Foggia: "Il settore dell’Emergenza-Urgenza in provincia di Foggia non è a rischio"

Sono ore di apprensione per dieci infermieri del 118 della Asl di Foggia. In servizio da 36 mesi, il loro contratto scade domani 15 gennaio. Le sensazioni sono contrastanti: dal 16 potrebbero ritrovarsi senza lavoro o vedere realizzato sul gong il sogno di una firma sul contratto indeterminato. Ci sarebbe una terza via, al momento la più percorribile, ovvero un riposo di 21 giorni e il ritorno in servizio con un nuovo contratto. Assunti a 12 mesi, con l'esplosione della pandemia avevano ottenuto una proroga di altri due anni. 

Achille Capozzi, segretario territoriale Fsi Usae, ha scritto al presidente della Regione Puglia e al direttore generale della Asl di Foggia, bollando come “discutibile” la decisione di non stabilizzare gli infermieri, peraltro in un periodo in cui si registra un incremento dei casi di sanitari colpiti dal virus e le pressioni e le richeste di intervento, sono maggiori. “Si rischiano conseguenze fortemente negative che incideranno sia sul piano assistenziale per i disservizi che inevitabilmente si verificheranno, sia sul piano occupazionale”. Per Capozzi è una decisione “anacronistica", peraltro, prosegue, "proprio in questo periodo in cui si stanno verificando picchi pandemici nella nostra regione mai raggiunti prima”.

Attonito e perplesso, il segretario Fsi Usae non manca di evidenziare che la decisione "arriva proprio quando il governo centrale ha riconosciuto un “premio” per i lavoratori che hanno fronteggiato la diffusione del virus stanziando i fondi necessari per la loro stabilizzazione”. Il riferimento è alla norma nazionale, contenuta nell’ultima legge di bilancio, secondo la quale chi ha lavorato almeno 18 mesi durante l’emergenza sanitaria da Covid-19, andrebbe stabilizzato. La regione sarebbe in ritardo nella contrattazione. “Questo è un problema serio” tuona Capozzi a Foggiatoday.

Il sindacalista fa sapere che verranno prese tutte le forme di contestazione sindacale: “Emiliano intervenga per evitare che si compia questo scempio”

Le precisazioni del direttore Piazzolla

Non si è fatta attendere la replica di Vito Piazzolla, che attraverso una nota stampa ha precisato che “il settore dell’Emergenza-Urgenza in provincia di Foggia non è a rischio" e che "la scadenza dei contratti a tempo determinato di alcuni infermieri che hanno prestato attività lavorativa per 36 mesi nelle postazioni 118 non avrà alcuna ripercussione sull’assistenza sanitaria”.

Il direttore generale della Asl Fg fa sapere che "l’azienda, in attesa della pubblicazione della graduatoria definitiva dei vincitori del concorsone espletato dalla Asl Bari su scala regionale (attesa nei prossimi giorni), ha già individuato le soluzioni utili a garantire la continuità assistenziale sia del servizio di emergenza territoriale 118 che di tutti gli altri servizi" evidenziando, in merito alle infermiere e agli infermieri in scadenza di contratto, che la direzione ha accolto le sollecitazioni giunte e ha approfondito ogni singola situazione. Piazzolla, quindi, li rassicura: "Sarà applicato quanto previsto dalla normativa".

Da qui l'invito della direzione "di evitare soprattutto in questo particolare momento emergenziale, inutili e dannosi allarmismi che potrebbero suscitare reazioni non corrette della popolazione nei confronti degli stessi operatori. Donne e uomini che lavorano quotidianamente per garantire la dovuta assistenza e che hanno il diritto di prestare la propria attività in serenità". conclude Piazzolla.

Aggiornato alle 13.08

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