Cavalli stalloni, "ecco la strategia malefica della Regione Puglia": interrogazione al Ministro Costa

Il senatore Saverio De Bonis ha depositato interrogazione a Roma. Ringraziamenti da parte del Comitato foggiano Pro Iriip, che spiega quale sia la "vera" strategia dell'esecutivo barese

Il Comitato PRO IRIIP  rende noto che il senatore Saverio De Bonis ha presentato il 26 febbraio 2019 una interrogazione parlamentare (Atto n. 4-01324) al Ministro dell'Agricoltura sulla "irresponsabile gestione dell'IRIIP di Foggia da parte della Regione Puglia". "Una mala gestione - scrive Franco Cuttano- tesa a pregiudicare le funzioni istituzionali dello storico Regio Deposito Cavalli Stalloni di Foggia (I.R.I.I.P.) per far morire l'invidiabile Istituto Ippico foggiano, storia di Foggia e della Daunia".

"Si, perché - attacca Cuttano- il maggior nemico dell' IRIIP di Foggia é proprio la Regione Puglia proprietaria che, anziché rilanciarlo per garantire i vitali servizi agli allevatori, a chi lavora nel mondo ippico sì da generare tantissimi posti di lavoro e lo sviluppo turistico, cosa fa con la sua sistematica e continua spregiudicatezza?". E giù con l'elenco: "Con l'assessore regionale al Bilancio-Demanio Raffaele Piemontese (Pd) si scrolla di dosso gli immobili per cederli in comodato gratuito per 99 anni all'Università di Foggia (é in corso un ricorso al TAR del Comitato Pro IRIIP per presunto danno erariale e altro); sempre con l'assessore Raffaele Piemontese cede l'annesso e indivisibile Parco equestre di 23 ettari (ex-ippodromo) al Comune di Foggia per 30 anni in comodato, anch'esso gratuito (più 2,5 milioni di euro), per progettare un inutile, costoso, devastante e pericoloso Parco-giardinetti urbano mangia verde "Campi diomedei", lasciando un piccolo ed inutile spazio ai circa pregiati 70 stalloni scuderizzati. Praticamente giusto per fare uno Zoo senza la possibilità di poterli muovere ed eliminando qualsivoglia possibilità di organizzare eventi come quelli nazionali organizzati tenutisi in quel Parco equestre negli anni 2011 e 2012 (l'allora dirigente regionale al Demanio e la Regione anziché contribuire, pretese e ricevette 500 euro dagli organizzatori per l'uso. Quindi di che stiamo parlando?)" attacca ancora Cuttano.

Quindi, "con il consenso indolente dell'assessore regionale all'Agricoltura Leonardo Di Gioia ciò che rimane dell'IRIIP è stato in parte occupato da altri uffici regionali che non hanno nulla a che vedere con i cavalli (addirittura occupata la stanza museale dei presidenti di un tempo dall'Ufficio caccia e pesca), permettendo ai loro impiegati di posteggiare le loro tantissime auto nel bellissimo grande spazio interno, una volta riservato ai soli cavalli per il movimento-addestramento a carrozza; dai tempi del dirigente Dott. Mario Pagano (esperto uomo di cavalli), l'IRIIP non ha più avuto un direttore stabile. Tutti transumanti e demotivati per fine carriera. Seppur capaci e belle persone, ma certamente non esperti". E ancora: "Di avvicendamento di personale qualificato manco a parlarne! Si va avanti con le Cooperative, che tra l'altro devono addirittura assumere il veterinario che prima dipendeva dall'IRIIP (quei pochissimi qualificati operai-ippici in organico sono prossimi alla pensione); di cambiare sistematicamente (ogni due anni circa) la denominazione, per strappare anima e identità all'Istituto ippico foggiano affinchè venga dimenticato dai foggiani e non solo".

"La malefica strategia é chiara e ben conosciuta da tempo al Comitato Pro IRIIP. E' la strategia tanto usata quando un rilevante Bene Pubblico lo si vuole "regalare" al privato o scipparlo" affonda Cuttano, che la spiega così: "Il problema lo crea volutamente e silenziosamente chi gestisce; aspetta la reazione fomentata dai complici (in questo caso pseudo-animalisti); quando la reazione è notevole e sentita sbuca fuori chi di nascosto ha creato il problema con un progetto risolutivo, prendendosi anche gli onori".

"Questa malefica strategia é ben chiara anche al senatore Saverio De Bonis che ha visitato tempo fa i "Cavalli Stalloni di Foggia" e, come Vittorio Sgarbi, é rimasto fulminato da cotanta storia e bellezza del Complesso ippico foggiano ancora utile e funzionante che con poca spesa può essere rilanciato. Da qui si spiega l'interpellanza parlamentare del senatore di Matera che sull'IRIIP ci mette attenzione e cuore" conclude il Comitato.

L'interrogazione al Ministro Costa

L'interrogazione rivolta al Ministro Costa chiede di sapere: "in ragione delle specifiche competenze evidenziate in premessa, se sia conforme alla destinazione d'uso la concessione in comodato gratuito delle scuderie, del maneggio coperto e del parco equestre e la sostanziale dismissione di detti immobili dalla propria funzione ed, inoltre, se tali atti dispositivi non pregiudichino lo svolgimento delle funzioni istituzionali dell'ente Deposito Cavalli Stalloni e relativo Parco Ippodromo e la promozione delle razze equine ed asinine allevate in Puglia, con conseguente pregiudizio della stessa finalità di salvaguardia della biodiversità animale, oltre che delle attività economiche-allevatoriali;

se il Ministro in indirizzo sia a conoscenza dei lavori in corso sull'area ex ippodromo e, in caso affermativo, se abbia ottenuto garanzie circa la possibilità che sopra l'area di pertinenza del "Deposito Cavalli Stalloni" permanga integra la possibilità di movimentazione dei cavalli e di svolgimento delle manifestazioni equestri, cui essa è vincolata;

se, rispetto al progetto originario approvato dal comune di Foggia sopra l'area di proprietà dell'Istituto di Incremento Ippico di Foggia, siano state richieste ed ottenute modifiche di progetto atte ad assicurare che l'area in oggetto permanga utilizzabile alla sua funzione istituzionale vincolata".

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