"Senza assunzioni sarà difficile pulire la città". In 7 anni perse 100 unità nell'Amiu Foggia. "Urgente una riorganizzazione"

L'Ugl ha inviato una richiesta di incontro alle parti aziendali. L'arruolamento di nuovo personale era stato già concordato e definito con la presidenza, ma la pandemia ha procrastinato i tempi

"Spazzamento delle strade e raccolta rifiuti ormai non possono più essere assicurati alla cittadinanza. Non in maniera puntuale. Se non si assume, non si potrà continuare a pulire la città". A parlare senza mezzi termini della carenza di personale nell'Unità di Foggia dell'Amiu Puglia è Antonio Papa della segreteria territoriale Ugl Igiene Ambientale. Andando a ritroso nel tempo, quando l'ex Amica entrò nell'Amiu, nel 2013, il sindacato ricorda che l'azienda era partita con 350 dipendenti e adesso ne conta circa 250. Quasi 100 unità in meno, perdita dovuta in gran parte ai pensionamenti.

Da tempo, riferisce l'Ugl, con i vertici aziendali è stato concordato e definito l'arruolamento di nuovo personale. Questo doveva essere l'anno della riorganizzazione aziendale ma la pandemia ha fatto saltare gli schemi. Peraltro l'Amiu, durante l'emergenza, si occupa della disinfezione e sanificazione di piazze e strade, di mercati e attività commerciali, e ha attivato protocolli per il ritiro dei rifiuti contaminati. Aumentano i servizi ma si riduce il personale. "Questa riorganizzazione dei servizi e del personale adesso è diventata urgente. È assolutamente indispensabile", afferma l'Ugl che ha inoltrato una richiesta di incontro alle parti aziendali. Il sindacato riconosce ai vertici gli obiettivi raggiunti in questi anni, come il recente passaggio a full-time del personale di Foggia, ma chiede una spinta sull'acceleratore: "Bisogna ammettere l’urgenza di portare avanti gli impegni già assunti, per rafforzare i servizi più carenti. Serve un cambio di passo, deciso".

Come noto, il contratto di servizio provvisorio e mai perfezionato è oggetto di continue proroghe tecniche. Anche alla luce della recente nomina dei due nuovi componenti del Cda in rappresentanza del Comune di Foggia, l'Ugl sollecita una decisione in grado di garantire certezza per il futuro dei lavoratori e dei servizi di igiene urbana. "È tempo di agire. Servono scelte concrete per rilanciare il servizio rifiuti per la città di Foggia. Il Comune di Foggia e la politica (in primis quella regionale) devono decidere cosa fare una volta per tutte: continuare con l’esperienza in Amiu Puglia? O andare avanti da soli, magari intraprendendo altre strade? Nuova società in house o una partnership mista tra pubblico e privato?". L'Ugl si dice pronta ad affrontare il confronto in maniera costruttiva e propositiva, "aperta a discutere su qualunque soluzione concreta: rilanciare l’esperienza in Amiu Puglia spa, nel solco di un consolidamento di questa compagine su scala regionale, oppure aprire a partecipazioni privatistiche con realtà fortemente presenti sul mercato, come impongono le nuove normative che certo - conclude Antonio Papa - non lasciano spazio a piccoli privati, destinati a scomparire".  

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