Economia Apricena

Ecco la galleria che cambierà il trasporto pubblico sul Gargano e in Capitanata

Abbattuto l'ultimo diaframma all'interno del tunnel ferroviario Monte Tratturale, tra Apricena e San Nicandro Garganico

Ultimi colpi di piccone questa mattina hanno ricongiunto i due tunnel della galleria destinata a passare alla storia come una delle grandi opere pubbliche degli ultimi anni, che cambierà il trasporto sul Gargano e in tutta la provincia di Foggia.  Con l’abbattimento dell’ultimo diaframma all’interno del tunnel ferroviario di Monte Tratturale, ha inizio la fase che, nel breve volgere di tempo, porterà alla conclusione dei lavori nell’ambito del secondo lotto della Variante di tracciato, tra le località di San Severo e San Nicandro Garganico, della linea regionale San Severo–Rodi–Peschici C. esercitata dalle Ferrovie del Gargano.

Apricena, abbattuto tunnel e ricongiunte gallerie: foto R. D'Agostino

Un’opera ingegneristica che, con la sua lunghezza di poco meno di 3 mila duecento metri, unitamente al ponte metallico per l’attraversamento della autostrada A 14, è la più significativa dell’intero intervento di ammodernamento, conquistandosi una posizione di rilievo tra tutte le opere infrastrutturali regionali e non solo.

È un tunnel che, come la restante linea, è ad unico binario (con origine alla progressiva km 16+300 e termine al km 19+478) il cui tracciato si sviluppa interamente in agro di Apricena con un andamento che prevede l’inserimento di due curve di raggio, rispettivamente, pari a 1.400 m e a 1.250m. Per quanto riguarda il profilo longitudinale si rileva una pendenza pari al 26 per mille (il  tunnel è pienamente conforme ai requisiti del D.M. Infrastrutture e Trasporti 28.10.2005 in materia di sicurezza delle gallerie ferroviarie con particolare riguardo alle vie di esodo in caso di eventi incidentali).

Ad intervento completato si otterrà, tra le località di San Severo e di San Nicandro Garganico, una sensibile riduzione della lunghezza del tracciato, pari a poco più di 4 km, unitamente ad un ancor più sensibile abbattimento dei tempi di percorrenza, nonché l’eliminazione di numerosissimi PP.L. Il tutto ad innalzamento delle condizioni di sicurezza e di comfort di viaggio.

L’abbattimento, inutile dirlo, corre veloce verso quella soluzione su rotaia, che non si è riusciti a trovare con la viabilità, ossia l’accorciamento del periplo garganico. Ma c’è un altro dato da non sottovalutare: il tunnel agevola l’istituzione di quel treno tram che Fergargano ha già sperimentato con successo sulla Foggia-Lucera dopo 42 anni e che pian pianino si evolverà in altre zone della provincia, dal Gargano a Foggia, non ultimo a Manfredonia.

Proprio a Manfredonia si stanno facendo grandi passi per l’istituzione e la realizzazione di un ambizioso progetto «fronte-mare», destinato a cambiare volto e sistemi di vita del comprensorio del Golfo. L’appuntamento alle porte di San Nicandro Garganico coincide con il compleanno dell’uomo delle ferriere, l’avvocato Vincenzo Scarcia, patron di Fergargano. Un tunnel in regalo per un progetto che si completa.

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