Vieste, nascondeva arsenale in soffitta: arrestato 34enne vicino agli "scissionisti" di Raduano

Sequestrate cinque pistole, un fucile e un fucile mitragliatore, diversi kg di stupefacente e anche una bomba artigianale del peso di due kg

Il materiale sequestrato

Ancora prima che spuntasse l'alba, il centro storico di Vieste è stato letteralmente cinto d'assedio: da terra dai Carabinieri della locale Tenenza, da quelli della Compagnia di Manfredonia, dai "Cacciatori" degli Squadroni Eliportati di Calabria, Sicilia e Sardegna, delle Compagnie di Intervento Operativo, delle Squadre di Supporto all'Arma Territoriale e dalle unità del Nucleo Cinofili di Modugno; e dall'aria da un elicottero del 6° Elinucleo di Bari-Palese.

Il video dell'operazione

E' così iniziato un servizio straordinario di controllo del territorio disposto, in accordo con la Procura della Repubblica di Foggia, dal Comando Provinciale dei Carabinieri, che aveva pianificato un serrato controllo delle abitazioni del nucleo storico della città, teatro la scorsa settimana dell'ennesimo omicidio riconducibile alla guerra tra gruppi criminali che la sta insanguinando. Numerose sono state le perquisizioni operate, impedendo che nessuno potesse entrare né uscire senza essere controllato.

 E proprio nel corso di una di queste, a casa di un noto pregiudicato ritenuto "vicino" al gruppo criminale facente capo a Marco Raduano, sono stati trovati, nonostante fossero stati ben nascosti, e sequestrate cinque pistole, di vario tipo e calibro, con relativo numeroso munizionamento; un fucile cal. 12 con caricamento a pompa, con relativo numeroso munizionamento; un fucile mitragliatore d'assalto mod. AK 74, cal. 5,56x45, completo di silenziatore e con relativo numeroso munizionamento; un inibitore di trasmissioni radio tipo "jammer"; diversi kg di hashish e marijuana; 1 kg circa di cocaina; una bomba artigianale del peso di due kg.

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E' quindi finito in manette per la detenzione di tutto il materiale sequestrato Giovanni Surano, di 34 anni, pregiudicato del posto, già individuato tra i soggetti vicini a Marco Raduano, tuttora ristretto in carcere a seguito della dimostrata indifferenza agli obblighi impostigli con la sottoposizione alla misura della sorveglianza speciale. Surano, al termine delle operazioni, è stato condotto presso il carcere di Foggia, a disposizione della locale Procura della Repubblica.

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