Sabato, 31 Luglio 2021
Cronaca

Tartaruga spiaggiata a Marina di Lesina: la strage infinita del Mediterraneo, il nemico numero uno è la plastica

Come spiegato in un’intervista a Foggiatoday rilasciata esattamente un anno fa da Giovanni Furii, responsabile del centro recupero tartarughe marine di Manfredonia, tra le cause più frequenti c'è la plastica

Foto lettore Vincenzo

L’estate è alle porte ma il fenomeno delle tartarughe senza vita spiaggiate sul Gargano, come ogni anno si ripresenta in tutta la sua drammaticità. All’apparenza quasi integra, quest’oggi una tartaruga è stata ritrovata sul bagnasciuga nei pressi di Marina di Lesina. Non è l’unica, altre sono state ritrovate su altre spiagge, già in avanzato stato di decomposizione.

Trascinata dalla corrente e dalle onde sulla battigia, per lei non c'era più nulla da fare. Come spiegato in un’intervista a Foggiatoday rilasciata esattamente un anno fa da Giovanni Furii, responsabile del centro recupero tartarughe marine di Manfredonia, tra le cause più frequenti c'è la plastica.

Uno studio del Mediterraneo Occidentale ha rivelato che oltre il 75% di tartarughe spiaggiate su cui è stata effettuata l'autopsia presentava marine litter (rifiuti solidi marini) nel tratto digerente, causa di morte anche per altre specie. "Tante delle tartarughe che noi monitoriamo al centro prima di essere rilasciate eliminano plastiche" aveva spiegato Giovanni Furii (leggi qui l’intervista).


 

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