San Severo, sequestrato 'vivaio' di marijuana al quartiere San Bernardino: polizia stana e sequestra 30 arbusti

In totale, la polizia ha sequestrato 30 piante dell’altezza media di 1,20 metri, già in fioritura, per un peso complessivo di circa 7 kg. In corso accertamenti per stabilire l’effettivo possessore del terreno

Le piante di marijuana sequestrate

Una piccola piantagione di marijuana - circa una trentina di arbusti - sono state rinvenute e sequestrate dalla polizia, in un terreno in disuso nel quartiere San Bernardino,  San Severo.

Nel dettaglio, nel pomeriggio di ieri, gli agenti della Squadra Volante del Commissariato di San Severo hanno sequestrato una trentina di piante di marjuana. L’operazione è giunta al culmine di una attività di controllo da parte dei poliziotti, che si erano insospettiti dalla presenza “anomala” di un foro applicato alla recinzione perimetrale di un terreno in apparente stato di abbandono; una volta addentratisi nell’area, gli agenti, dopo aver effettuato un sopralluogo, dapprima venivano attratti dal forte odore tipico della marjuana, per ritrovarsi poi in un terreno limitrofo dove era presente la piantagione con tanto di sistema di irrigazione. In totale sono state sequestrate 30 piante dell’altezza media di 1,20 metri, già in fioritura, per un peso complessivo di circa 7 chilogrammi. 

Sono in corso accertamenti per stabilire il nome dell’effettivo possessore del terreno. Già nei giorni scorsi, gli agenti del Commissariato e del Reparto Prevenzione Crimine di San Severo, nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione del traffico di droga, avevano arrestato, sempre nel quartiere San Bernardino, proprio nelle vicinanze del luogo del ritrovamento delle piante, un giovane con precedenti specifici. Lo stesso, a seguito di perquisizione domiciliare, veniva trovato in possesso di materiale di confezionamento, bilancino e sostanza stupefacente tipo marjuana per un peso di 85 grammi già divisa in dosi, pronta per essere venduta. Successivamente il giovane, già conosciuto alle forze dell’ordine, è stato giudicato con rito direttissimo a seguito del quale è stata applicata la misura dell’obbligo di firma.

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