Microcellulari nascosti nelle parti intime, così i detenuti del carcere di San Severo credevano di gabbare la giustizia

Brillante operazione degli uomini della Polizia Penitenziaria che hanno recuperato 6 microtelefoni, grandi circa 6 cm all'interno della struttura

I microtelefoni

Microcellulari nascosti nelle parti intime, così i detenuti del carcere di San Severo credevano di gabbare la giustizia. Nella giornata di ieri, infatti, gli uomini della Polizia Penitenziaria della casa circondariale di San Severo che, agli ordini del comandante comm. coord Giovanni Serrano, hanno messo a segno una brillante operazione.

Gli agenti sono riusciti ad intercettare e sequestrare ben sei microcellulari introdotto all'interno del penitenziario: due erano nascosti nelle parti intime di un detenuto; altri  quattro microtelefoni cellulari sono stati recuperati, invece, durante il controllo e la bonifica dell’intercinta del penitenziario.
"Questa operazione, di concerto con la DDA di Bari, è il risultato di  una intensa attività di intelligence - commenta il comandante Serrano - che gli uomini di questo reparto della Polizia Penitenziaria portano avanti quotidianamente".

"Gli agenti hanno rinvenuto sul detenuto, due microtelefoni cellulari perfettamente funzionanti della lunghezza di circa 6 cm, più piccoli di un accendino. I minitelefoni sono talmente piccoli ed essenziali da essere composti da tantissima plastica e pochissimo materiale ferroso, quindi difficilmente rilevabili dai metal detector. Faccio i complimenti ai miei uomini perché queste sono le piccole soddisfazioni derivanti dai costanti sacrifici giornalieri di contrasto alle attività illecite all’interno dell’istituto".

foto microtelefoni-3

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