Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca

Sanità, Miranda: “Regione Puglia sottrae risorse alla Capitanata”

Il consigliere comunale dell'Udc e presidente dell'AQV si dice preoccupato della situazione della sanità in Capitanata e dell'Ospedale "Lastaria" di Lucera

Luigi Miranda

La Regione Puglia continua a collezionare record negativi – così il Presidente AQV e consigliere comunale Luigi Miranda - ora anche la sanità ha conquistato l'ultimo posto per qualità del servizio sanitario fornito, così come emerso nel VIII Rapporto sanità redatto dal Ceis (Center for Ecomonic and International Studies – Università di Tor Vergata).

Strutture e attrezzature obsolete, posti letto in diminuzione, blocchi di assunzioni, lunghe attese per le prestazioni sanitarie, sono tante le piaghe che affliggono la sanità, e soprattutto la provincia di Foggia non è stata risparmiata negli ultimi periodi da scandali e tagli.

L'ultimo, il più eclatante, è quello che interesserà con molta probabilità l’ospedale di Lucera. Si tratta di tagli previsti da quella riduzione dei posti letto, da 127 a 71 per il 'Lastaria', stabilita dalla giunta Vendola . Un’ipotesi inaccettabile per una cittadina come Lucera che conta 60mila abitanti e un ospedale che è sempre stato punto di riferimento per tutto il Subappenino dauno, con macchinari all’avanguardia e una struttura efficiente e nuova.

La grande beffa – continua Luigi Miranda - sta nella quasi contemporanea diffusione della notizia di costruzione di nuovi ospedali, con un dispendio di risorse pari a circa 500 milioni di euro, dislocati in tutte le province pugliesi, eccezion fatta per la Capitanata, ovviamente. Si tratterebbe di 5 maxi ospedali, opere all’avanguardia con una media di 550 posti letto ognuno. E’ chiaro che con questa manovra si intende distogliere l’attenzione dei poveri cittadini dalle soppressioni imminenti, per buttare fumo negli occhi e concentrarsi sul nuovo. Ancora una volta i cugini baresi sono pronti a scalzarci dando vita ad una manovra che causerà notevoli carenze e disservizi anche a livello sanitario. Non sono bastate le infrastrutture, l’aeroporto, le ferrovie ecc., ora anche gli ospedali, che sorgeranno dalla BAT al Salento, bypassando completamente la provincia di Foggia!

Il famosissimo piano di rientro della Regione, finalizzato a sanare un deficit di 450 milioni di euro entro dicembre 2012, andrà ad attingere ora, oltre che alle tasche, anche alla salute dei cittadini, che dovranno fare a meno di servizi fondamentali. La prima fase dei tagli aveva già fatto perdere alla Capitanata centinaia di posti letto, erano già stati chiusi, infatti, gli ospedali di Torremaggiore, San Marco in Lamis e Monte Sant’Angelo, e presto toccherà anche alla cittadina federiciana.

Per non parlare di quanto la negligenza e l’incuria di chi ci rappresenta in Regione stia letteralmente massacrando la sanità privata foggiana, che offrirebbe ai cittadini la possibilità di ottenere prestazioni sanitarie di ottimo livello in tempi ragionevoli.

Il Piano di Rientro (l.r.2/2011), infatti, ha deciso che entro la fine del 2012 ben 300 posti letto delle strutture private dovranno scomparire. Non solo: in Capitanata le cliniche private ad oggi non conoscono ancora quale debba essere il loro tetto di spesa per l’anno 2012 (siamo a Luglio!), e ciò con grande difficoltà di chi deve programmare la propria attività e gestire aziende importanti con costi altrettanto impegnativi.

Per non parlare dei ritardi con cui la pubblica amministrazione paga mensilmente le strutture private, ritardi che poi si traducono in altro spreco di denaro, a causa degli interessi moratori.

E le liste d’attese intanto si allungano, con la conseguenza inevitabile che i cittadini di Capitanata preferiscono rivolgersi alle strutture di altre regioni, vedi il Molise, dove efficienza e celerità la fanno da padrona anche nei servizi pubblici! E in tutto questo marasma generale i nostri rappresentanti a livello regionale dove sono? Chi difende i nostri diritti? Chi si fa portavoce delle nostre esigenze e necessità? – conclude Miranda - Dov’è quella riconoscenza dovuta a chi con fiducia ha dato il suo voto sperando in una Capitanata migliore, in una buona rappresentanza a livello regionale. Siamo alle solite, è una vergogna!”

 

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