Dal carcere alla sete di riscatto, a digiuno davanti al Comune da oltre 24 ore: “Ho bisogno di lavorare”

Massimiliano Cipriani, che da tre mesi ha finito di scontare la sua pena per un tentato furto, è in sciopero della fame davanti all’ingresso del Comune di San Severo

Massimiliano Cipriani davanti al Comune di San Severo

Massimiliano Cipriani ha 39 anni e dalle 9 di mercoledì 14 marzo sta protestando davanti al municipio di San Severo senza aver toccato né cibo e né acqua. Dopo un passato burrascoso, a FoggiaToday spiega le sue intenzioni: “Voglio lavorare, voglio riscattarmi e reinserirmi nella società”.

Massimiliano è uscito dal carcere il 24 novembre 2017, dopo sette mesi di detenzione per un tentato furto (da tre ha finito di scontare la sua pena dopo altrettanti mesi di arresti domiciliari). Da quel momento in poi, anche per via di alcuni problemi di salute - “ho subito anche un intervento chirurgico” - Cipriani ha deciso di voltar pagina e ora si dice pronto a cambiare registro: “Mi ero stancato, ero a un bivio, dovevo decidere tra la vita e la morte e ho scelto la prima”.

Per farlo si rivolge istituzioni, sindaco e assessore alle Politiche Sociali, chiedendo un segnale: “Ho bisogno di rendermi utile, per me qualsiasi lavoro è importante”. Massimiliano Cipriani, che si divide tra casa di sua madre e l’abitazione di un suo amico, non ha alcuna intenzione interrompere la protesta, “fin quando non mi daranno la sicurezza di un lavoro” chiosa.

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