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Cronaca

Al ‘Gran Ghetto’ arrivano le ruspe: migranti fanno resistenza e incendiano le baracche

Ore decisive per le sorti del ghetto che sorge nelle campagne di Foggia, in agro di San Severo, dopo la morte in seguito ad un incendio Mamadou Konate e Nouhou Doumbouya

Quando davanti alla polizia schierata in tenuta antisommossa le ruspe sono entrate nel 'Gran Ghetto', un centinaio di migranti rimasti dentro in segno di protesta contro la decisione di sgomberare l'accampamento abusivo, hanno dato alle fiamme le baracche. (IL VIDEO). 

Oggi, dopo la revoca della facoltà d’uso, la protesta davanti la Prefettura di Foggia di chi non voleva lasciare l’accampamento abusivo e l’incendio che la scorsa notte ha provocato la morte di due cittadini del Mali, si è messa definitivamente la parola fine al villaggio di cartone che sorge nelle campagne della Capitanata, in agro di San Severo.

LE IMMAGINI DI ROBERTO D'AGOSTINO

Prima che l'ultimo di una lunga serie d'incendi devastasse tutto e le ruspe procedessero all'abbattimento delle case di fortuna, circa 150 persone erano già salite a bordo degli autobus per il trasferimento nelle stutture messe a disposizione dal Comune di San Severo e dalla Regione Puglia, mentre in precedenza erano state caricate e portate via le bare con i corpi delle due vittime di circa trent’anni: Mamadou Konate e Nouhou Doumbouya.

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