Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Cronaca Lucera

Bracciante ucciso per il furto di un melone: chiesto l'ergastolo per Piacente, 20 anni per il figlio

Il pubblico ministero Laura Simeone, nel corso del processo per l'omicidio di Mamoudou Sare, ucciso con due colpi di fucile, ha chiesto l'ergastolo per Ferdinando Piacente e 20 anni di reclusione per il figlio Raffaele

Il pubblico ministero Laura Simeone, nel corso del processo per l’omicidio di Mamoudou Sare di 37 anni, ucciso il 21 settembre del 2015 a Lucera, con due colpi di fucile alla schiena, ha chiesto l’ergastolo per il 65enne Ferdinando Piacente e 20 anni di reclusione per il figlio Raffaele, di 27 anni.

Piacente è accusato anche del tentato omicidio di un altro uomo che, secondo la ricostruzione degli inquirenti, la sera dell’omicidio era insieme alla vittima e ad un altro straniero. Movente del grave fatto di sangue è il furto di alcuni meloni dal fondo agricolo degli imputati.

I tre sarebbero, infatti, stati sorpresi dal 27enne, che ha ingaggiato una violenta discussione con uno dei tre braccianti stranieri. Subito dopo sarebbe sopraggiunto il padre, armato di fucile che ha esploso due colpi all’indirizzo dei tre, che sono fuggiti a bordo di una Fiat Uno.

Padre e figlio li hanno inseguiti per circa un chilometro attraverso i campi lucerini, poi il 65enne avrebbe esploso altri tre colpi di fucile che hanno ucciso Sare sul colpo e ferito il connazionale. La terza persona, testimone oculare del fatto, è rimasta illesa. E’ stata la sua testimonianza ad inchiodare i due Piacente alle loro responsabilità. I militari hanno poi sequestrato l’arma nella loro abitazione.

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