Teatro Giordano: la sua riapertura è in ritardo di 839 giorni

Continua ad accumularsi il ritardo. Il neo assessore Pippo Cavaliere avrebbe incaricato un consulente per sbrigare l'annosa faccenda. "Tempo un mese, altrimenti invieremo tutto alla commissione di vigilanza"

Teatro Giordano

Correva l'anno 2006, 31 gennaio. Sei anni fa. Una data storica per Foggia, che accoglieva l'allora presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Ed anche l'ultima occasione per i foggiani di vedere il loro amato teatro aperto, il famoso (ma per i più scettici già "compianto") teatro "Umberto Giordano", nel quale il capo dello stato e consorte presero posto per essere omaggiati dall'Orchestra Sinfonica diretta dai maestri Benedetto Montebello e Agostino Ruscillo. Poi le porte si chiusero per permettere lavori di restaurazione.

A disposizione 5 milioni di fondi POR. I foggiani lo salutarono con un "arrivederci", ignari della sorte che sarebbe toccata al loro palcoscenico più bello, secondo solo al San Carlo di Napoli.

Un cantiere infinito. Il cantiere infinito per eccellenza in una città che in quanto ad incompiute di certo non può invidiare nessuno. Tre anni ci vollero per costruirlo nel 1828, esattamente il doppio per restaurarlo. Mistero dell'arte conservativa!

Nel frattempo il "Giordano" non si è fatto mancare davvero nulla: scontri regolari tra Comune ed impresa appaltatrice (la Ra.Co. srl) sul capitolato d'appalto (mai accordo fu più nebuloso!) culminati nel giugno scorso con la rescissione, unilaterale, del contratto da parte dell'amministrazione; una recentissima richiesta milionaria di risarcimento da parte della ditta e...una "bella visita" della Digos, che ha sequestrato copia del faldone relativo al secondo appalto del restauro per vederci chiaro.

Non è chiaro, infatti, cosa abbia impedito in tutto questo tempo la riapertura del teatro. Fatto sta che il "Giordano" è sempre lì, ad un passo (basta dare uno sguardo agli articoli riportati solo nell'ultimo anno da Foggiatoday) ma ogni volta c'è un dettaglio che manca e che lascia la città con un palmo di naso.

L'ultimo sopralluogo la settimana scorsa parlava di piccoli interventi (altri 60mila euro cache) e, nodo ben più importante, delle certificazioni di collaudo che  il Comune sostiene di non aver mai ricevuto dall’impresa appaltatrice.

Ma il braccio di ferro serve a poco arrivati a questo punto. L'attuale assessore competente, Pippo Cavaliere, avrebbe incaricato un consulente per fare da sè. "Tempo un mese" rassicura, "dopodichè invieremo tutto alla commissione di vigilanza".

Per il resto non si sbilancia, l'assessore. D'altronde le date non hanno mai portato bene al "Giordano". Era il 22 giugno 2009 quando l'attuale sindaco, Gianni Mongelli, saliva sul primo scranno di Palazzo di Città con una promessa: "restituirò il teatro ai foggiani. Costi quel che costi". Ed una prima data (disattesa): "dicembre 2009". Ebbene, oggi i costi alla città sono noti (sia in termini finanziari che di occasioni culturali mancate). Ma del teatro neanche l'ombra.

IL CONTATORE - Abbiamo pensato di far partire un vero e proprio contatore dalla prima data utile annunciata da Mongelli. Una sorta di timer virtuale che segnalerà il ritardo che continua ad accumularsi sulla vicenda. 31 dicembre 2009 - 17 aprile 2012: 801 giorni.

Di certo, stando alle dichiarazioni di Cavaliere, saranno battezzati i mille (e qualcosa). Si può andare oltre? Riteniamo di no. Non senza rischiare che ogni giorno in più diventi uno schiaffo alla comunità. Restituitele il Giordano.
 

 

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