Pericolosi casi di revenge porn su Telegram. La denuncia: "Minorenni pugliesi tra le vittime di chat raccapriccanti"

Il presidente dell’Ordine degli psicologi di Puglia Gesualdo spiega le possibili ripercussioni che si celano dietro il fenomeno scoppiato negli ultimi giorni

Foto di repertorio da Agrigento Notizia

Il presidente dell'ordine degli psicologi di Puglia Vincenzo Gesulado spiega le possibili ripercussioni che si celano dietro il fenomeno scoppiato negli ultimi giorni.

"La quarantena a cui siamo tutti sottoposti ci ha fisicamente allontanato dagli affetti e dalla nostra quotidianità. Adesso il mondo dei social è l’unico strumento che ci consente di sentirci vicini virtualmente, seppur a distanza nella realtà. Ora più che mai è bene porre attenzione ai pericoli che girano intorno al web.

Uno fra questi è il fenomeno del 'revenge porn', l'uso distorto che viene fatto di immagini o video privati, di natura erotica, che vengono diffusi sui social network o sul web a scopi vendicativi e senza il consenso della persona ritratta.

In particolare su Telegram, social di messaggistica istantanea, sarebbe stata scoperta una chat privata dove veicolavano immagini estrapolate dal web e da altre chat senza alcun consenso, innescando un circuito di pedopornografia. 

Fra le vittime inconsapevoli anche alcune minorenni pugliesi che, solo dopo aver ricevuto strani inviti e richieste sui social, hanno scoperto che le loro foto postate sui loro profili erano finite in questi raccapriccianti gruppi.

Il dato preoccupante che riguarda questo fenomeno è l’ingenuità con la quale si mette in atto. Fra le tante ripercussioni possibili vi è la perdita di controllo della propria intimità e dignità, in quanto una volta inviata l’immagine non si è più padroni sulla sua divulgazione, la 'sindrome da trofeo' che fa sì che il contenuto venga subito condiviso, l’umiliazione e la vergogna.

A queste vanno aggiunte le terribili conseguenze sull’identità, sia reale che digitale, con il rischio di veder compromessa la propria reputazione creando così problemi con nuovi partner o influenzando i futuri rapporti di lavoro. La rete è piena di insidie e non fa una selezione, sia i bambini che gli adolescenti sono bersagli perfetti per i molestatori.

È fondamentale che i genitori si informino per conoscere il mondo del web in tutte le sue potenzialità così da mettere in guardia i propri figli dai rischi".

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