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Per gli animali, il decoro urbano e l’erario comunale: la protesta contro il circo non si ferma

"No animali nei circhi', la protesta delle associazioni animalisti prosegue. Iniziativa anche in difesa del decoro urbano e per il rispetto dell'abusivismo selvaggio delle affissioni

Come annunciato nei giorni scorsi, una ventina di attivisti dei gruppi ‘DauniaVeg’ e ‘Vivere in maniera ecosostenibile a Foggia’, hanno partecipato al presidio promosso dall'associazione ‘Volontari Protezione Animali Foggia’ per protestare contro lo sfruttamento degli animali nei circhi. I manifestanti si sono divisi in due gruppi: il primo era composto dai volontari che indossavano un cartello con una lettera, fino a comporre la scritta a caratteri cubitali “No animali nei circhi”, ha stazionato lungo la via che conduce al tendone del circo; il secondo si è invece posizionato ai semafori nei pressi di Corso del Mezzogiorno per distribuire materiale informativo sulle crudeltà che gli animali prigionieri nei circhi sono costretti a subire.  

La manifestazione, durata circa un'ora, si è svolta senza troppi intoppi, grazie anche all'intervento degli agenti della polizia municipale presenti sul posto, prontamente intervenuti a placare l'insofferenza del servizio d'ordine del circo, che ovviamente non ha apprezzato l'iniziativa. “La nostra azione di sensibilizzazione continuerà anche nei prossimi giorni nei pressi dell'isola pedonale, dove abbiamo intenzione di continuare a divulgare materiale informativo”.

Ad ogni modo, il fronte animalista non è l'unico su cui ci stiamo muovendo: se, infatti, la questione dello sfruttamento animale non tocca la sensibilità di tutti allo stesso modo, lo stesso non può dirsi per quella dell'abusivismo selvaggio delle affissioni che accompagna l'arrivo del circo in città. Nonostante il dlgs 507/1993, che disciplina la materia dell'imposta comunale sulla pubblicità e del diritto delle pubbliche affissioni, preveda delle agevolazioni per i circhi, la realtà è che solo una minima parte dei manifesti e delle locandine che tappezzano la città è vidimata con il timbro dell'AIPA attestante l'avvenuto pagamento dell'imposta dovuta.

Ciò si traduce, oltre che in un evidente danno al decoro urbano, anche in un mancato ingresso nelle casse comunali delle somme evase, soldi che la pubblica amministrazione potrebbe spendere per offrire ai cittadini nuovi servizi o per migliorare l'efficienza di quelli già forniti. “Proprio per questo motivo, abbiamo creato un evento pubblico su Facebook - “Segnalazione manifesti e locandine abusive del circo Royal a Foggia”, accessibile dalla pagina Facebook del gruppo “DauniaVeg” e promosso anche sulle pagine amiche di “Vivere in maniera ecosostenibile a Foggia” e “Protezione Animali Foggia”- in cui tutti possono effettuare segnalazioni delle affissioni illecite, che prontamente gireremo all'Ufficio Pubblicità dell'AIPA; con il materiale raccolto provvederemo altresì a presentare formale esposto alla Polizia Municipale, nella speranza che, con la collaborazione di tutti, il fenomeno dell'abusivismo sia sanzionato come previsto dalla legge. Il nostro prossimo impegno sarà quello di suggerire nelle sedi opportune l'adozione di un meccanismo sanzionatorio più efficace, che preveda il versamento di una congrua cauzione, che la pubblica amministrazione potrà trattenere per far fronte alle spese necessarie a ripulire la città da manifesti e locandine abusive”.

Concludono gli animalisti: “L'obiettivo che ci prefiggiamo è che, da un lato, si diffonda l'idea che la storica tradizione circense possa sopravvivere ed evolversi promuovendo spettacoli che mettano in mostra esclusivamente la bravura degli artisti, senza sfruttare e sottoporre a schiavitù e crudeli pratiche di addestramento animali innocenti, e, dall'altro, che, con i nostri sforzi e la collaborazione attiva dei cittadini, le condotte illecite siano adeguatamente punite, a tutto vantaggio del rispetto per gli animali, del decoro urbano e dell'erario comunale.”

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