Arriva il ‘Circus Royal’, scatta la protesta: “Voi vi divertite, gli animali no”

Gli attivisti dei gruppi Facebook ‘Daunia Veg e ‘Vivere in maniera sostenibile a Foggia’ e l’associazione ‘Protezione Animali Foggia’ protestano contro l’arrivo del ‘Circus Royal’

Il Circo con gli animali

Da oggi fino al 21 settembre, in Corso del Mezzogiorno, a Foggia, fa tappa il ‘Circus Royal’, ovvero il grande circo con gli animali. Una notizia che ha indignato gli attivisti dei gruppi Facebook ‘Daunia Veg e ‘Vivere in maniera sostenibile a Foggia’ e spinto l’associazione di volontariato ‘Protezione Animali Foggia’ ad organizzare un presidio contro l’uso degli animali nel circo, proprio a ridosso del tendone. L’appuntamento è per sabato 12 settembre alle 16.30, al grido ‘Animali prigionieri a vita per il nostro divertimento. Rifiutiamo di essere complici del loro sfruttamento’.

La prima azione di Daunia Veg e ‘Vivere in maniera sostenibile a Foggia’ è stata quella di recarsi presso il Comando di Polizia Municipale, gli uffici dell'Annona e presso l'AIPA (Ufficio affissioni) per denunciare e sollecitare adeguati interventi contro l'affissione illegale (fuori dagli spazi consentiti o senza l'apposito timbro). Iniziativa che ha subito sortito i primi effetti con l'apposizione, da parte degli operatori dell'AIPA, della scritta "Affissione abusiva" sui manifesti prossimi ad alcuni incroci cittadini e l'elevazione delle relative contravvenzioni, anche ad alcuni negozianti che incautamente hanno esposto sulle loro vetrine locandine prive del necessario contrassegno. 

Il successivo impegno, in attesa dell'arrivo del circo, è stato quello di richiedere al Comune, al Corpo Forestale, all'ASL ed al Prefetto di operare con particolare scrupolosità i necessari controlli e di consentire ai richiedenti la partecipazione alle conferenze di servizi ed ai sopralluoghi, che saranno organizzati nei prossimi giorni.

Infine, a spettacoli avviati, le attività proseguiranno con volantinaggi e presidi all'ingresso del circo (sabato 12 alle 16.30) e nell'isola pedonale, atti ad invitare i cittadini foggiani a boicottare questo genere di spettacoli che uccidono la dignità, la libertà e l'equilibrio mentale di animali tenuti prigionieri a vita. Una vita caratterizzata da privazioni terrore, paura, tortura fisica e psicologica. La speranza degli organizzatori è che gli spettacoli circensi possano, come sta avvenendo in tutto il mondo, rinunciare alla presenza degli animali, valorizzando la bravura di giocolieri, trapezisti, clown, comici, mimi e contorsionisti.

Si tratta – scrivono – di “animali normalmente abituati a vivere in spazi sconfinati, tenuti prigionieri in gabbie fredde e strette e obbligati - con le botte, il pungolo e la frusta - a fare "esercizi" pericolosi e innaturali”

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