Omicidio Dedda, killer ripresi dalle telecamere: la polizia diffonde i fotogrammi

E' l'ultimo omicidio inquadrabile nella guerra di mala a Foggia. Dalla questura: "Eventuali informazioni sugli autori dell'omicidio potranno essere comunicate agli investigatori della squadra mobile"

I fotogrammi diffusi dalla polizia

L’asso nella manica degli agenti della squadra mobile di Foggia, incaricati delle indagini relative all’omicidio di Rocco Dedda, 47enne foggiano ucciso sull’uscio di casa il 23 gennaio scorso, è costituito da alcuni fotogrammi preziosissimi, recuperati dai filmati di alcune telecamere poste in via Capitanata - teatro dell’omicidio - e al Villaggio Artigiani, dove i killer hanno abbandonato e dato alle fiamme lo scooter utilizzato per l’agguato.

D’intesa con la Procura Distrettuale Antimafia di Bari, infatti, la squadra mobile di Foggia ha deciso di diffondere tali immagini, al fine di poter concorrere all’identificazione degli autori dell’omicidio. In alcuni fotogrammi, infatti, si vede uno dei due uomini a volto scoperto, e la speranza è che possa essere presto riconosciuto e identificato. “Eventuali informazioni sugli autori dell’omicidio – fanno sapere dalla questura - potranno essere comunicate agli investigatori della squadra mobile, che potranno essere contattati tramite 113 o per chi abita fuori provincia al seguente numero 0881668111”.

OMICIDIO ROCCO DEDDA: IL VIDEO

In un’immagine si notano i due mentre con lo scooter si dirigono verso casa della vittima, in un’altra si vedono i due mentre incendiano il mezzo utilizzato e poi si vedono gli stessi allontanarsi a piedi, in tutta calma. Quello di Rocco Dedda è l’ultimo omicidio inquadrato nella guerra tra i clan foggiani. Ritenuto dagli inquirenti vicino ai Sinesi-Francavilla, Dedda è stato freddato alle 14,30, sull’uscio di casa, in via Capitanata, nel cuore di Borgo Croci.

L’uomo, 47 anni, è deceduto qualche ora dopo in ospedale. Ad agire, per gli inquirenti, sono stati killer professionisti che non hanno lasciato scampo alla vittima: Dedda è stato raggiunto da una sventagliata di proiettili calibro 9. Sette i colpi esplosi, quattro quelli andati a segno tutti nella zona del torace; uno quello mortale, che ha colpito Dedda dritto al petto, all’altezza del cuore. All’interno dell’abitazione, vi era la compagna dell’uomo con i due figli, che fortunatamente non hanno assistito a quella che è sembrata essere una vera e propria “esecuzione”.

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