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Martedì, 30 Novembre 2021
Cronaca

La mafia foggiana spadroneggia: servono investigatori e almeno tre presidi giudiziari

La mozione del presidente della commissione sulle mafie pugliesi alla giunta regionale che ricalca l'analisi del procuratore Ludovico Vaccaro. Servono squadre investigative e almeno altri tre presidi giudiziari a Foggia, nel Basso Tavoliere e sul Gargano. L'on. Tateo della Lega presenta un'interrogazione a risposta scritta al ministro della Giustizia

Renato Perrini, presidente della commissione regionale di studio e inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia, attraverso una mozione ha impegnato la giunta regionale a farsi portavoce con governo e parlamento "dell'esigenza di aumentare le risorse umane necessarie a rinforzare l'organico investigativo e giudiziario e a garantire un adeguato contrasto alla criminalità organizzato".

Perrini ha evidenziato la carenza di risorse umane, sostenendo la necessità di potenziare il numero dei tribunali e delle procure in provincia di Foggia, nel basso Tavoliere e nell'area garganica. Per il consigliere regionale bisognerebbe anche ampliare le zone videosorvegliate centralizzate e investire sulle politiche giovanili "con percorsi di educazione che mettano in risalto buone prassi per riappropriarsi degli spazi comuni finalizzati alla socializzazione delle fasce giovanili".

La mozione arriva dopo le dichirazioni del procuratore di Foggia, Ludovico Vaccaro, fatte l'8 novembre scorso durante la riunione della commissione presieduta da Perrini. "Foggia è un territorio culturalmente compromesso in cui la criminalità ha una aggressività che continua a essere eccessiva, nonostante le operazioni messe a segno"

Anche secondo il procuratore andrebbe potenziato il sistema dei presidi giudiziari sul territorio, a partire dalle procure ordinarie: "C'è bisogno di una procura nel basso Tavoliere, un'altra sul Gargano da aggiungersi a quella foggiana". In quella occasione Vaccaro aveva sottolineato come in alcuni casi le indagini si bloccano per mancanza di squadre investigative. Basti pensare che a San Severo gli omicidi di mafia da cinque anni a questa parte sono ancora impuniti.

Evidentemente 60 operazioni antimfia, 400 ordinanze di custodia cautelare, 30 milioni di euro e decine di tonnellate di sostanze stupefacenti sequestrate, dal 9 agosto 2017 ad oggi, non bastano. Ci sono infatti 12mila processi pendenti in fase dibattimentale, un solo tribunale in una provincia che presenta un circondario ben maggiore rispetto all'intero Molise (tre tribunali) e appena inferiore rispetto all'Abruzzo (8 procure della Repubblica), che con la riforma del 2013 ha perso otto presidi giudiziari., 

Secondo Vaccaro "re presidi giudiziari - uno per il Gargano, uno per il Basso Tavoliere e uno a Foggia - rappresenterebbero una prima risposta ma non risolverebbero ugualmente del tutto il problema: "Si resterebbe comunque sottorganico rispetto alla media nazionale".

A tal proposito la Lega - attraverso l'interrogazione al ministro della Giustizia presentata dall'on. Tateo - torna a chiedere la Corte d’Appello a Lucera e del Tribunale di Rodi. “La denuncia di Vaccaro è purtroppo una triste conferma dei dati sulla delinquenza che tutti conosciamo. Per questo motivo ho presentato un’interrogazione a risposta scritta al ministro della Giustizia per sapere quali provvedimenti intenda assumere e se non ravveda le esigenze di un implemento di magistrati e presidi giudiziari nel territorio foggiano” spiegano in una nota la deputata pugliese della Lega Anna Rita Tateo, componente della commissione giustizia alla Camera, ed il consigliere regionale della Lega Joseph Splendido.
“Foggia - hanno proseguito - si piazza al primo posto in una poco onorevole graduatoria nazionale per numero di estorsioni a cui si associa l’escalation di furti e rapine, spaccio di droga, attentati ai blindati, ordigni esplosivi, incendi e caporalato. A questo si affianca una conflittualità sociale molto accentuata: gli attentati incendiari contro avvocati e amministratori ne sono una riprova. Nonostante l’azione sinergica da parte della magistratura foggiana e di quella barese della Direzione Distrettuale Antimafia i risultati ottenuti, che pur ci sono stati, non bastano. La pianta organica della Procura e del Tribunale è decisamente inadeguata rispetto al bacino di utenza, che risulta essere il più esteso nell'ambito del territorio del distretto di Foggia e provincia: pendono oltre 12 mila processi in fase dibattimentale su un territorio di oltre 72mila chilometri quadrati. Occorre senza dubbio un incremento dei presidi giudiziari sul territorio, in particolare a Lucera, con la richiesta di istituire lì una sede distaccata della Corte d’Appello, e a Rodi Garganico, per un tribunale al servizio del territorio. Per far funzionare decorosamente e garantire una celere risposta di giustizia ai cittadini che ne fanno richiesta, poi, occorrerebbe anche un rafforzamento delle unità di polizia giudiziaria” concludono i leghisti.
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