Lucio Dalla, eredità | I parenti: “Illazioni su paternità biologica, ora basta”

Ci sarebbero voci, smentite, secondo le quali l'artista sarebbe figlio, non di Giuseppe, ma di un notabile di San Giovanni Rotondo ed ex sindaco del paese di San Pio, tale Francesco Morcaldi

Lucio Dalla

La morte di Lucio Dalla ha lasciato un vuoto incolmabile nel panorama musicale e artistico dello Stivale. Ricordato ovunque, con riconoscimenti, intitolazioni e messaggi di cordoglio, a rovinare il silenzio di un decesso inaspettato e improvviso, è la questione legata all’eredità e agli eredi legittimi del cantante deceduto a Montreaux due settimane fa.

Non solo, anche le voci, sempre più ricorrenti, secondo le quali l’artista sarebbe figlio, non di Giuseppe, ma di un notabile di San Giovanni Rotondo ed ex sindaco del paese di San Pio, tale Francesco Morcaldi. Non c'è dubbio che se questa versione venisse confermata potrebbero esserci dei discendenti pronti e far valere i propri diritti sul patrimonio del cantautore bolognese.

Voci che però sono state smentite dal legale dei cugini ed eredi legittimi di Dalla (ad esclusione di uno che è assistito da altro avvocato di fiducia): "A seguito delle offensive notizie apparse sulla stampa relative a infondati dubbi sulla paternità biologica del loro congiunto - scrive l'avvocato Giovanni Canino a nome degli eredi, dopo che nel paese pugliese qualcuno aveva confermato a un quotidiano l'esistenza di tali voci, definendole peraltro indimostrabili - smentiscono categoricamente le stesse, chiedendo che si ponga termine a tali gratuite e disonorevoli illazioni".

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Canino ricorda "Il noto riserbo di Dalla", spiegando che i suoi cugini "intendono proseguire con tale profilo di riservatezza". Quando si sarà conclusa l'opera del curatore sulla giacente eredità, i cugini "comunicheranno le loro determinazioni in qualità di unici soggetti legittimati, e pertanto chiedono di porre fine a ogni ipotesi e progetto provenienti da persone prive di qualsivoglia legittimità".

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