Troia, lavori alla Cappella dell'Addolorata: parte del cimitero interdetta da due anni

Dalla chiusura dell'area del campanile di San Bernardino nel cimitero cittadino, ad oggi, la popolazione è ancora impossibilitata a poter rendere omaggio ai propri cari sepolti nei pressi della Cappella. L'impegno del sindaco Cavalieri

Leonardo Cavalieri

Nonostante sia stato uno dei primi temi toccati a pochi giorni dall’insediamento dell’amministrazione Cavalieri, la questione della Cappella dell’Addolorata, presso il cimitero di Troia, è ancora in una situazione di stallo. Impossibile l’accesso ai loculi da parte dei congiunti, a causa della vicinanza della Cappella con il campanile pericolante di San Bernardino, un’opera del XV° secolo, da anni in condizioni di precaria stabilità, argomento passato in secondo piano nel corso del mandato della precedente amministrazione.

“I miei genitori sono all’interno della Cappella dell’Addolorata” riferisce la signora Leonardina Curci, una delle tantissime a chiedere un intervento da anni, “l’ultima volta che ho potuto rendere loro omaggio è stato nel 2013. Nelle scorse settimane, in occasione del compleanno di mia madre, non ho potuto farle visita ed è stata una ulteriore pena al cuore”. Stessa situazione per tantissimi altri cittadini, come Lucia Stasulli, Luisa Martino, Fernando Savino e Anna Scarfato, impossibilitati ad accedere alla Cappella dove sono custodite le spoglie dei propri parenti.

“Ci siamo e ci stiamo prodigando in qualsiasi modo” riferisce il sindaco Leonardo Cavalieri “abbiamo persino proposto un intervento diretto da parte dell’amministrazione per la messa in sicurezza della torre campanaria, anticipando di tasca nostra i fondi necessari affinché la Cappella dell’Addolorata possa tornare accessibile. Ci sono cittadini che quotidianamente avvertono impotenza nel non poter rendere omaggio ai propri defunti e questa è una situazione che si trascina da anni. Mi ritrovo in una condizione duplice per cui da una parte devo garantire la sicurezza dei miei concittadini e dall’altra non posso continuare a permettere una cosa del genere”.

La notizia positiva è che dieci giorni fa un gruppo di rocciatori, inviati finalmente per un sopralluogo da parte della Soprintendenza per i Beni Culturali, ha preposto un piano per la messa in sicurezza della torre campanaria tramite un’intelaiatura della stessa con una struttura di contenimento. Riportando quanto riferito dall’assessore Antonella Capozzo, da sempre vicina alla questione per la ricerca di una risoluzione definitiva dell’accessibilità alla Cappella dell’Addolorata, si è in attesa del solo passaggio tecnico tra la società di restauro e la Soprintendenza, costituito dalla redazione e dalla conseguente approvazione di un preventivo per l’intervento.

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Ribadisce Cavalieri: “Qualora la questione tornasse nel dimenticatoio nella quale ha giaciuto per mesi, sono disposto anche a richiedere un intervento forte ed immediato al Prefetto di Foggia, perché ritengo sia insostenibile il protrarsi di una simile ed angosciante situazione”. Ad una prima petizione popolare di raccolta firme, partita negli scorsi mesi, ne ha fatto seguito in queste settimane una seconda, organizzata di concerto con l’amministrazione, per interessare e sensibilizzare sia tutta la popolazione troiana che quanti risiedono fuori dalla cittadina dei Monti Dauni, al fine di creare una “massa critica” attorno al problema.

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