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L'auto crivellata di colpi

L'auto crivellata di colpi

Colpi di pistola contro l'auto di don Coluccia, il prete che si batte contro le mafie e quella "spietata e pericolosa" del Gargano

L'episodio è avvenuto a Specchia in provincia di Lecce. Il messaggio di Michele Emiliano

“Esprimo la piena solidarietà a don Antonio Coluccia per il vile atto intimidatorio perpetrato nella notte a Specchia. Un gesto esecrabile, che colpisce un uomo, un sacerdote, da sempre impegnato in favore della legalità e della giustizia. Un impegno che don Antonio porta avanti, mettendo a repentaglio anche la propria incolumità personale. Sono certo che don Antonio Coluccia non si scoraggerà e continuerà le proprie battaglie con lo stesso impegno e la stessa determinazione”

Cosi il presidente Michele Emiliano commenta il gravissimo episodio avvenuto a Specchia, dove la portiera laterale destra dell’autovettura Alfa Romeo di proprietà della famiglia di don Antonio Coluccia, il giovane prete di Specchia noto per le sue battaglie contro la malavita organizzata, tanto da aver subito più volte, negli anni, minacce di morte, è stata crivellata di colpi calibro 9.

Don Coluccia, prete sotto scorta, più di una volta è un volto noto anche nel Foggiano, essendo intervenuto più di una volta in eventi, incontri e seminari antimafia, soprattutto dopo l'uccisione dei fratelli innocenti Aurelio e Luigi Luciani, barbaramente uccisi il 9 agosto nelle campagne di San Marco in Lamis durante l'omicidio di mafia di Mario Luciano Romito e di suo cognato. "Voi gente che spara, noi gente che spera" è una delle frasi prononunciate dal parroco nel corso dei suoi interventi. Specchia ha sempre esortato i foggiani ad alzare la testa, a reagire e ad indignarsi alla mafia, "spietata e pericolosa, che ruba la speranza e spoglia della dignità i cittadini”.

Tutti i dettagli su LeccePrima.it


Anche Rosa Barone, presidente della “Commissione regionale di studio e inchiesta sul fenomeno della criminalità organizzata in Puglia”, commenta così l'accaduto: "A Don Antonio voglio dire che non è solo e saremo sempre al suo fianco per supportarlo in questo percorso in difesa della legalità. Colgo l’occasione per invitarlo in Commissione per parlarci della sua esperienza e dirci cosa le istituzioni possono fare concretamente per chi, come lui, è ogni giorno in prima linea sul territorio per combattere contro la criminalità”.

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