"Altera il cronotachigrafo o ti licenzio!", polizia scopre il ricatto: denunciato per estorsione il titolare di una ditta di trasporti

L'uomo, titolare di una azienda del Nord Italia, costringeva i suoi dipendenti ad alterare i fogli di registrazione del cronotachigrafo pur di tenere fede ad accordi commerciali sugli orari di scarico/carico di merce stabiliti. E' stato denunciato per estorsione e attentato alla sicurezza dei trasporti

Immagine di repertorio

Minaccia di licenziare un suo dipendente, costringendolo ad alterare i fogli di registrazione del cronotachigrafo pur di tenere fede ad accordi commerciali sugli orari di scarico/carico di merce stabiliti. Polizia Autostradale scopre l'accaduto, denunciato per estorsione il titolare di ditta di autotrasporti del Nord Italia.

È quanto scaturito dall’attività di Polizia Giudiziaria svolta dagli uomini della SottoSezione Polizia Autostradale di Foggia, che ha avuto inizio da un controllo di polizia, in ambito autostradale, operato ad ottobre ad un autoarticolato. Dal controllo documentale, infatti, emergevano delle incongruenze in merito ai risultati ottenuti dai fogli di registrazione del cronotachigrafo installato a bordo del veicolo, condotto da un conducente professionale, dipendente di una ditta di autotrasporti avente sede legale nel nord Italia.

Sulla scorta della consolidata esperienza, gli operatori hanno provveduto a contestare la sanzione amministrativa per quanto riscontrat. A quel punto, il conducente/trasgressore ha vuotato il sacco, confessando che l’anomalia emersa era reale, voluta, e scaturita da indicazioni illecitamente dettate dal titolare della ditta che costringe i propri dipendenti a falsificare i fogli di viaggio, riducendo, quindi, le ore di riposo, al fine di tener fede ad accordi commerciali sugli orari dello scarico delle merci. In seguito ad ulteriori accertamenti, l’indagine si è conclusa con la denuncia, in stato di libertà, del titolare di una ditta del nord Italia, alla competente Procura della Repubblica, per i reati di estorsione ed attentato alla sicurezza dei trasporti.

L’operazione che ha fatto emergere l’illecito penale, si inquadra nell’incessante attività di contrasto, di tutte quelle azioni poste in essere da soggetti che, a vario titolo e con condotte illecite, mettono in pericolo la sicurezza stradale aumentando le probabilità di sinistri che, tra le molteplici cause, annovera quella dovuta allo stress da lavoro per il mancato rispetto dei periodi di riposo previsti per gli autotrasportatori.

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