Crollo viale Giotto: Foggia non dimentica, un monumento per le 67 vittime

Inaugurato il monumento del maestro Silvano Pellegrini sul luogo del disastro, oggi "Giardino della Memoria delle Vittime di Viale Giotto"

L'inaugurazione del momento

26 Appartamenti di un palazzo di viale Giotto costruito verso la fine degli anni Sessanta e gli inizi dei Settanta, crollano nella notte tra il 10 e l’11 novembre 1999 quando l’orologio segna le 3.12. Diciannove secondi di terrore, tanto bastano per provocare la morte di 67 persone che in quelle quattro mura avevano investito i sacrifici di una vita.

Si scavò tutta la notte e nei giorni successivi, tra i pianti e la speranza di poter estrarre qualcuno vivo dalle macerie. Centinaia tra cittadini, volontari, sanitari del 118, vigili del fuoco, rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine, si recarono sul luogo della tragedia e toccarono con mano il dolore, immenso. Dopo i bombardamenti del 43, fu quello il giorno più triste per la comunità foggiana.

Dieci anni dopo, nel 2009, dove sorgeva il palazzo della morte, è stata inaugurata la piazza dedicata alle vittime, il "Giardino della memoria". Oggi, a distanza di 13 anni, è stato celebrato il disvelamento del monumento del maestro Silvano Pellegrini, benedetto da don Gennaro Paglia, vicario dell’arcivescovo per la zona Foggia Nord, realizzato dalla Fondazione Banca del Monte Siniscalco Ceci con la supervisione del Comune di Foggia e dell’associazione Parenti delle vittime.

“Nel nostro cuore lacerato portiamo la consapevolezza di vivere in una città che rinasce nella condivisione civica di una tragedia”. Sono state le parole pronunciate da Gianni Mongelli nel Giardino della Memoria prima dello svelamento del monumento dedicato alla memoria delle 67 vittime del crollo del palazzo in viale Giotto, che avvenne l’11 novembre del 1999.

E’ stato questo il momento più commovente e solenne delle celebrazioni istituzionali iniziate con la visita istituzionale del sindaco, del rappresentante dell’associazione Parenti delle vittime Mimmo Caldarulo e di una folta delegazione di consiglieri comunali, con in testa il presidente dell’Assise Raffaele Piemontese e il sindaco dell’epoca Paolo Agostinacchio, al memoriale collocato al centro del cimitero.

La ricostruzione della tragedia e il senso dell’evento odierno sono emersi dall’intervento dello speaker ufficiale della manifestazione Loris Castriota: “La Città di Foggia nelle prime ore del mattino dell’11 novembre 1999 visse una delle tragedie più grandi della sua storia: in soli 19 secondi un palazzo in viale Giotto implose, cancellando 67 vite, gettando nella disperazione cieca centinaia di famiglie e nel dolore più profondo l’intera cittadinanza.

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In quei momenti terribili, furono immediati i soccorsi dei Vigili del Fuoco, dei Servizi Sanitari, di tutte le Forze dell’Ordine. In tantissimi accorsero i volontari organizzati e quei semplici cittadini che si misero a disposizione per cercare di salvare le vite dei loro concittadini: uomini e donne che scavarono per tutto il giorno e la notte seguente, con le pale, con i picconi, o semplicemente con le mani, incuranti della fatica e della stanchezza, sopraffatti solo dalla tristezza e dal pianto.

Oggi, in occasione dell’anniversario di quel giorno funesto, la Città di Foggia e la Fondazione Banca del Monte “Domenico Siniscalco Ceci” intendono ricordare le vittime con un monumento. La bellissima opera del maestro Silvano Pellegrini viene collocata qui, sul luogo del disastro che è diventato oggi il “Giardino della Memoria delle Vittime di Viale Giotto”, un’area verde dedicata al loro ricordo che resterà per sempre vivo in tutti noi”.

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LE VITTIME | Angela Alessandrino, Lorenzo Alessandrino, Antonio Caldarulo, Maria Di Iorio, Daniela Caldarulo, Anna Milena Caldarulo, Maria Assunta Criscio, Fernando Capitaneo, Rocco Casarella, Francesca Siena, Valentina D´Angelo, Paolo D´Angelo, Maria Rosaria Sponsillo, Maria Giovanna D´Angelo, Palmina De Cosimo, Raffaele Del Grande, Michele Scopece, Assunta Grotta, Mattia Trotta, Matteo Ferri, Raffaele Delli Carri, Antonio Delli Carri, Addolorata Tirella, Aldo Altomare, Savino Urbano, Giovina Urbano, Domenico Zezza, Luigi Zezza, Maria A. Zezza, Aldo Guidone, Michele Taronna, Marianna Taronna, Addolorata Zichella, Walter Iammarino, Vincenzo Iammarino, Nina D´Amico, Michele Lombardi, Norina De Polis, Antonio D´Agnone, Lucia Ungaro, Piersilvio D´Agnone, Daniele D´Agnone, Savino Pedone, Maria Romito, Pasquale Pedone, Roberto Pedone, Margherita Cesareo, Maria Pedone, Giovanni Pedone, Leonardo Pompa, Maria Ferri, Dario Felice, Sabrina Padalino, Luciana Padalino, Pino Gramazio, Michela Curcetti, Pasquale Gramazio, Alfredo Gramazio, Matteo Ricucci, Pasquina Scarano, Marilina Ricucci, Michele Ricucci, Antonio Ricucci, Francesco Capitaneo, Valentina Capitaneo, Concetta Colecchia, Luisa Andreano.

Alla commemorazione della tragedia di viale Giotto hanno dedicato il proprio pensiero anche il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, il presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti e la ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri che hanno fatto pervenire al sindaco i messaggi letti durante la cerimonia di svelamento del monumento in piazza Vittime di viale Giotto.

Donato Marra, segretario generale della Presidenza delle Repubblica: “In occasione del tredicesimo anniversario del crollo del palazzo di viale Giotto, il presidente della Repubblica desidera esprimere la propria vicinanza con sentimenti di commossa partecipazione alla cittadinanza di Foggia e ai parenti delle vittime, nel ricordo di una tragedia che sconvolse l’intera nazione.

La realizzazione del monumento, che arricchisce ora il Giardino della Memoria delle vittime di viale Giotto, rappresenta un’iniziativa di alto senso civico, in grado di rievocare al contempo i nomi degli scomparsi e lo slancio generoso di quanti si prodigarono negli immediati soccorsi stringendosi, con forte e umana solidarietà, alle famiglie colpite.

In questo spirito, il presidente Napolitano rivolge a lei, signor sindaco, al presidente della Fondazione Banca del Monte Domenico Siniscalco Ceci, che ha donato il monumento, ai familiari delle vittime di viale Giotto, a quanti si prodigarono nei soccorsi ed a tutti i cittadini di Foggia un partecipe saluto, cui unisco il mio personale”.

Sen. Mario Monti, presidente del Consiglio dei Ministri, “Desidero far giungere a voi, a tutta la cittadinanza, e soprattutto ai familiari delle vittime, i miei sentimenti di condivisione e vicinanza, con la consapevolezza che la memoria storica di eventi dolorosi, come quello da voi vissuto, debba tuttora servire da stimolo costante ad adoperarsi con il massimo impegno per la tutela, la salvaguardia ed il benessere della collettività, per impedire ovunque il ripetersi di simili tragedie”.

Annamaria Cancellieri, ministro dell’Interno, “Desidero farle giungere i miei più sentiti ringraziamenti per l’invito a partecipare alla cerimonia commemorativa delle vittime del crollo della palazzina di viale Giotto.

Purtroppo , a causa di improrogabili impegni istituzionali, precedentemente assunti, non potrò assicurare la mia personale presenza, come sarebbe stata mia intenzione, ma desidero far giungere a lei, ai familiari delle vittime e a quanti, a distanza di anni, mantengono ancora vivo il ricordo di quel giorno, l’espressione della mia ideale e commossa vicinanza, insieme all’auspicio che la memoria degli eventi che vengono rievocati in questa occasione sia di conforto ai sopravvissuti e a quanti, con coraggio e grande forza d’animo, hanno la volontà di andare avanti”.

CROLLO VIALE GIOTTO: VITE SPEZZATE

Alla lettura dei messaggi istituzionali del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, del presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti e della ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri, sono seguiti gli interventi dei rappresentanti delle istituzioni e della Fondazione Banca del Monte “Domenico Siniscalco Ceci”, di seguito sintetizzati.

Antonio Pepe, presidente della Provincia di Foggia; La speranza che si trasformava in disperazione, lo slancio dei volontari, l'impegno dell'Amministrazione guidata da Paolo Agostinacchio sono i ricordi più vividi che ho di quei momenti.

Il monumento che da oggi campeggerà in questa piazza deve aiutarci a ricordare le vittime e ad evitare che la casa in cui viviamo e ci sentiamo al sicuro si trasformi nella nostra bara”.

Domenico Caldarulo, rappresentante dell’associazione Parenti delle vittime: “Tutti noi siamo grati a tutti quanti ci sono stati vicini in questi anni e vi diciamo 67 volte grazie per questa magnifica opera. Mi auguro che i miei concittadini sappiano rispettare e conservare questo angolo sacro e bello di Foggia”.

Francesco Andretta, presidente Fondazione Banca del Monte ‘Domenico Siniscalco Ceci’: “3 anni fa, i familiari ci chiesero di realizzare quest'opera. Ci abbiamo messo un po’ di tempo, ma l’abbiamo fatto mettendoci tutto il cuore. Un cuore è amore e speranza. E’ doveroso ringraziare il maestro Silvano Pellegrini per essersi speso esclusivamente per amore della sua e della nostra città”.

Gianni Mongelli, sindaco di Foggia: Le lacrime versate quella notte non si asciugheranno mai. Prima con il Giardino della Memoria, oggi con il monumento abbiamo pagato, seppure in piccola parte, il debito alla loro memoria.

Silvano Pellegrini ha confermato essere un artista di valore e, ancor più, un uomo generoso. Il mio auspicio è che da tutto questo nasca una città migliore, capace di avere rispetto di questo luogo sacro, della propria memoria e della propria dignità”.

 

 

 

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