Crisi Pesca, Riccardi: "Dare una svolta". I pescatori: "Ora basta"

Il sindaco di Manfredonia: "E' tempo di dare una svolta decisiva ad un settore portante dell'economia non solo locale". I Pescatori: "Vogliamo il nostro bianchetto, non quello del Giappone. Ora basta"

Striscione pescatori

Sarà un gruppo di lavoro formato da tecnici della Regione Puglia e delle associazioni di categoria dei pescatori a enucleare le proposte più opportune per dare le risposte operative ai problemi che hanno di fatto bloccato le attività di pesca non solo della marineria del golfo di Manfredonia.

E’ la conclusione cui è pervenuto l’assessore alle attività produttive della Regione Puglia, Dario Stefano, al termine di un lungo e laborioso incontro tenuto a Bari presso l’assessorato Agroalimentare e pesca, per fare il punto sulla delicata situazione di stallo in cui è precipitato il settore non solo di Manfredonia ma dell’intera regione.

La folta rappresentanza di pescatori era guidata dal sindaco Angelo Riccardi e dall’assessore comunale alla pesca Antonio Angelillis, presenti altresì i consiglieri regionali Franco Ognissanti e Giandiego Gatta, rappresentanti dei sindaci di categoria Cgil e Cisl.

Un'assemblea alquanto pacata e responsabile nei modi ma molto furente nei contenuti dal momento che in gioco è, come hanno evidenziato i pescatori Michele Carpano e Antonio Varrecchia, la sopravvivenza di centinaia di famiglie ma anche la stessa sussistenza della pesca.

Il sindaco Riccardi ha dal canto suo evidenziato a ragione della gravità della situazione in cui versa il settore “la necessità di dare una svolta decisiva ad un ramo fondamentale dell’economia che va ben oltre le dimensioni localistiche, che patisce gli aspetti negativi delle misure imposte dalla Comunità europea che pur nella loro accettabile e condivisibile validità di prospettiva, presentano aspetti rigidi che vanno oltre le intenzioni delle stesse misure che pertanto vanno mitigate con opportuni interventi”.

E che i pescatori ci mettano la loro buona volontà lo dimostra l’approccio che hanno avuto con le nuove tecniche di pesca del rossetto e del bianchetto. “Abbiamo ottenuto – ha rilevato l’assessore Angelillis – le autorizzazioni alla sperimentazione per quelle pesche speciali con il metodo della cianciola, presupposto per richiedere il permesso a pescare quelle specie ittiche tradizionali”.

In ballo è però la stessa possibilità di svolgere le attività di pesca messe in serio pericolo dalla spada di Damocle della “licenza a punti” che si vuole introdurre sulla falsariga della patente a punti. “Un trabocchetto per far morire la pesca”, protestano i pescatori osservando che una cosa è un’automobile su una strada, ben altra è una motopesca in mezzo al mare.

Altro forte handicap che attanaglia la pesca è il caro gasolio per il quale l’assessore Stefano ha fatto notare che già viene dato ai pescatori a “costo industriale” privo cioè di accise e iva. On ogni caso, accogliendo i suggerimenti dei pescatori, Stefano si è detto disponibile a studiare forme di interventi come corsi di formazione, per sopperire alle inattività forzate dei pescatori.

Sarà in ogni caso compito dei tecnici del Gruppo di lavoro che Stefano varerà nella Giunta regionale di martedì 14 prossimo, elaborare proposte funzionali al rilancio dell’attività di pesca vista nella sua reale prospettiva. Il consigliere regionale Ognissanti, assieme al collega Gatta, predisporrà un odg da sottoporre all’approvazione del Consiglio regionale.
 

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