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Dimesso paziente colpito dal Coronavirus: "Sta bene". Gioia dei sanitari della Rianimazione di San Severo: "Orgogliosi"

Si tratta di un paziente di San Nicandro Garganico, ricoverato il 7 marzo scorso. Tra le terapie anche quella del farmaco sperimentale a base di Tocilizumab, che ha funzionato

Sta meglio il paziente di San Nicandro Garganico, ricoverato dallo scorso 7 marzo presso il Reparto di Rianimazione dell’Ospedale “Teresa Masselli Mascia” di San Severo con diagnosi di insufficienza respiratoria da polmonite interstiziale bilaterale, risultato positivo al tampone per Covid-19.

Le condizioni cliniche si erano progressivamente aggravate, tanto da richiedere il coma farmacologico e la ventilazione meccanica invasiva.

Durante la degenza il paziente era stato sottoposto alle cure dei dirigenti medici anestesisti rianimatori e all’assistenza sanitaria del personale infermieristico della Rianimazione secondo gli attuali protocolli nazionali, compresa la terapia sperimentale a base di Tocilizumab, farmaco off-label utilizzato per il trattamento dell’artrite reumatoide, somministrato per primi in Capitanata, che ha dato buoni risultati in quanto il quadro radiologico polmonare è progressivamente migliorato, fino alla risoluzione dell’insufficienza respiratoria.

Al momento il paziente è in respiro spontaneo, non necessita di supporti ventilatori particolari ed è stato trasferito in un centro post-acuzie per il prosieguo delle cure.

"Si tratta indubbiamente di un grande successo e motivo di orgoglio e speranza non solo per il personale medico e infermieristico della Rianimazione del Teresa Masselli, ma per l’intera comunità. Si può e si deve credere in ciò che gli operatori sanitari stanno facendo per il bene dei pazienti in questo momento di grave emergenza nazionale, soprattutto in una realtà sanitaria locale ben conosciuta nelle sue criticità, tra cui la gravissima carenza di personale medico Anestesista-Rianimatore, costretto a svolgere turni lavorativi sempre più pesanti, e le carenze strutturali di un ospedale di I livello. E’ giusto e doveroso che la cittadinanza tutta venga sensibilizzata sulla valorizzazione dell’operato dell’ospedale di San Severo, perché quando si varca la soglia della Rianimazione non è “la fine”, ma l’inizio di una sfida che noi, per primi, vogliamo vincere". il commento dei medici e degli infermieri del Reparto di Rianimazione e Terapia Intensiva di San Severo.

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