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“Non lasciateci soli”, monta la protesta a San Giovanni: i commercianti consegnano le chiavi delle attività al sindaco

Sedie vuote in piazza su cui sono state collocate le chiavi idealmente consegnate al sindaco. L'iniziativa dei commercianti che ieri sera hanno acceso le insegne delle attività. Non convincono le modalità delle riaperture: "Molti di noi non lo faranno, perché non possiamo avere un afflusso di clienti tale da sopportare le spese"

Anche da San Giovanni Rotondo arriva il grido dei commercianti che hanno aderito all’iniziativa del M.i.o (Movimento Imprese Ospitalità) “Risorgiamo Italia”. Dopo aver acceso ieri sera le insegne delle loro attività, oggi i commercianti consegnano simbolicamente le chiavi delle loro attività al sindaco Michele Crisetti.

 “Chiediamo che lo Stato si faccia carico delle nostre interpellanze, non solo assistenzialistiche ma soprattutto rivolte alla riapertura delle attività e alla ripartenza dell’economia in un certo modo”.

Sulla riapertura: “Con queste condizioni, anche se ci sarà la possibilità di riaprire, molti di noi non lo faranno perché ci sono delle regole che non ci permettono di avere un afflusso di clientela tale da poter sopportare le ingenti spese”. Un messaggio ai colleghi di tutta Italia: “Dobbiamo risorgere e lottare perché dalle difficoltà tireremo fuori il meglio di noi stessi. Non perdiamo la speranza”.

Le parole del sindaco Crisetti: “Questo segnale del disagio dei commercianti è volto a portare all’attenzione delle istituzioni il livello di difficoltà a cui sono arrivati per via dell’emergenza. Sono al loro fianco in questa battaglia, sono i primi ad avvertire il forte impatto di questa situazione che stiamo vivendo, ma subito dopo di loro ne risentiranno tante altre categorie. Prima che ci sia un effetto domino dobbiamo mettere in campo tutte le misure necessarie perché questo non si verifichi. Il mio invito alle istituzioni è quello di prevedere interventi ad hoc, commisurati, a questo settore particolare che è il turismo religioso, che ha delle peculiarità da tenere in considerazione quando si elaboreranno strumenti di aiuto e sostegno a questa categoria di imprese”.

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