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Il comitato 'Appelliamoci'

Il comitato 'Appelliamoci'

Ecco ‘Appelliamoci’, il comitato che mette tutti d'accordo nella lotta alla mafia foggiana

Il presidente Marco Pellegrino, Raffaele Vescera, Patrizia Lusi, Rosa Barone e Michaela Di Donna, chiedono la sezione distaccata della Corte d'Appello di Bari, del Tribunale dei Minorenni, della DDA e della DIA

E’ stato presentato ieri presso la Sala della Giunta della Provincia di Foggia, il neo comitato ‘Appelliamoci’, costituitosi per ottenere l’istituzione della Corte di Appello distaccata di Bari, unitamente alla DDA, DIA e al Tribunale Minorile.

Ad aprile la conferenza stampa il presidente del comitato, Marco Pellegrini: “Questo comitato ha un unico obiettivo, ottenere l’istituzione a Foggia della sezione distaccata della Corte d’Appello di Bari, del Tribunale dei Minorenni, e soprattutto, della DDA e della D.I.A. Tale istituzione è fondamentale soprattutto per combattere in modo più incisivo l’offensiva mafiosa che, negli ultimi anni e negli ultimi mesi, ha raggiunto livelli di aggressività e pericolosità mai riscontrati prima”.

Il Comitato intende esplicare la sua azione sia sensibilizzando i cittadini e le istituzioni locali sul tema della pericolosità della mafia foggiana (definita dal Procuratore Nazionale Antimafia, la quarta mafia italiana) e sensibilizzare e chiedere al Parlamento di legiferare in merito, per esempio approvando il  d.d.l. a prima firma della deputata Colomba Mongiello (PD) che non è stato ancora incardinato  in commissione Giustizia della Camera nonostante sia stato presentato oltre quattro anni fa, e che prevede l’istituzione della sezione distaccate di cui sopra. “Noi chiediamo ai cittadini di affiancarci in questa battaglia aderendo al comitato, in modo che la voce di questo territorio arrivi forte alle orecchie di chi deve legiferare. Senza l’appoggio dei cittadini di tutta la Provincia ogni nostro sforzo sarà vano”.

Queste le parole di Patrizia Lusi: "Dalle parole del procuratore nazionale antimafia, il  dott. Roberti, dobbiamo prendere atto che quarta mafia ci ha reso mestamente famosi. La quarta mafia ha grande capacità di controllare il territorio. Mi rendo conto che il sistema mafioso è difficile da scardinare ma dobbiamo provarci.  Gli amministratori, imprenditori e cittadini, sono sottoposti a intimidazioni e, spesso, sono lasciati soli. E questo non può e non deve accadere. Con questo comitato siamo andati oltre l'appartenenza politica e, infatti, lo hanno formato i esponenti di forze politiche contrapposte ma che, su questo tema, vogliono ottenere lo stesso risultato. Con questo comitato abbiamo deciso di prenderci cura di noi stessi e del nostro territorio e di fare qualcosa di concreto."

Il presidente della commissione contrasto alla criminalità della Regione Puglia, Rosa Barone, ha detto: "Il nostro appello ai cittadini è quello di aggiungersi, di aderire, di affiancarci. C'è bisogno di far comprendere a quante più persone possibili che la sezione distaccata della Corte di Appello e della  DDA è necessaria. Basta vedere il lavoro che la DDA ha fatto nel Salento contro la Sacra Corona Unita. Lecce e il Salento sono cambiati in meglio e sono diventati un fiore all’occhiello della Puglia. Come se non bastassero i problemi che abbiamo, è notizia di questi giorni che il  procuratore de Castris sarà trasferito ad altro incarico. E’ fondamentale che nel più breve tempo possibile sia nominato il suo sostituto. Sono stata contattata da alcuni esponenti di AIGA  (sia a livello nazionale e sia locale) e hanno dichiarato che aderiranno al comitato”.

Presente anche MIchaela Di Donna: "Il territorio chiede aiuto, Il suo è un grido di dolore. Noi vogliamo dare una mano concreta affinché questa richiesta di aiuto, di legalità e di giustizia, trovi risposta. Contatteremo e faremo pressioni su chiunque possa aiutarci in questa battaglia. Non dobbiamo lasciare soli gli amministratori locali altrimenti  questa la morte della politica. Non si dovrebbe mai arrivare al punto che un sindaco (MIglio) faccia uno sciopero della fame per attirare l’attenzione delle istituzioni sul fenomeno della criminalità mafiosa e non) dilagante. Noi vogliamo contribuire a dare una soluzione ai problemi, un problema concreto. Proveniamo da culture politiche diverse ma vogliamo concentrare i nostri sforzi per raggiungere un unico obiettivo. Magari, così facendo, daremo un segnale di buona politica, una politica che si occupa del territorio. Al di là delle nostre provenienze politiche vogliamo che il ddl Mongiello venga esaminato e, almeno, venga approvato sa un ramo del parlamento. Ringrazio AIGA. se vorrà sostenere questo sforzo comune."

E’ intervenuto anche Raffaele Vescera: "Purtroppo siamo in fortissimo ritardo. Questa quarta mafia sta diventando endemica, in quanto si sta creando una saldatura tra mafia, politica e forze massoniche. Sono spaventato da questo intreccio che, purtroppo, è già in corso come dice Roberti. E’ un vero e proprio cancro sociale. Purtroppo le condizioni sociali favoriscono le mafie in quanto da noi c’è un tasso di disoccupazione di circa il 65 %, mentre quelle delle giovani donne supera l’80%. Dobbiamo fare ogni sforzo per salvare questa nobile terra che ha 3000 anni, di storia”.

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