Venerdì, 12 Luglio 2024
Cronaca

La 'fotografia' della task force anti-caporalato: "Irregolari 335 aziende su 808 aziende ispezionate"

Il bilancio dell'attività svolta da gennaio a settembre 2016. Per il fatto, sono state elevate, nel complesso, sanzioni amministrative per oltre 910mila euro e 27 attività sono state sospese

Prosegue serrata l’attività messa a segno nel territorio di Capitanata dalla task force attivata lo scorso 6 luglio in provincia di Foggia per contrastare gli annosi fenomeni del caporalato e dello sfruttamento del lavoro nero in agricoltura.

L’attività di prevenzione integra i servizi di vigilanza e controllo autonomamente svolti dagli organi preposti sulle aziende agricole a tutela del lavoro in agricoltura e le attività pianificate in Prefettura, presso la quale è istituita una task force composta dal servizio ispettivo del lavoro, polizia di stato, arma dei carabinieri e Inps e Inail.

Cogliendo la difficoltà della realtà foggiana, il Prefetto Maria Tirone ha deciso di integrare il gruppo di lavoro con gli ispettori del lavoro Spesal della Asl (estendendo la verifica anche al rispetto della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro) e la Guardia di Finanza, raddoppiando i gruppi ispettivi  a partire dal mese di ottobre secondo un calendario intenso, che seguirà l’andamento delle colture.

Una strategia che ha già dato importanti frutti: da gennaio a settembre di questo anno, sono state ispezionate 808 aziende agricole, di cui 335 sono risultate irregolari, con 610 lavoratori irregolari e 301 totalmente ‘in nero’. Per il fatto, sono state elevate, nel complesso, sanzioni amministrative per oltre 910mila euro, 27 attività sono state sospese e 17 persone sono state denunciate per intermediazione illecita di manodopera.

Per quanto critici, i dati mostrano già un miglioramento rispetto all’anno precedente: nel 2015, infatti, furono controllate 1218 aziende, delle quali 591 sono risultate irregolari, con 898 lavoratori e 389 in nero. “Si tratta di operazioni – spiegano dalla Prefettura – volte alla riaffermazione della legalità e alla riappropriazione del territorio da parte dello Stato, a tutela della operosa collettività foggiana, della dignità dei lavoratori e a garanzia della leale concorrenza”.

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