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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Cronaca Vieste

Finisce in carcere Marco Raduano: atti persecutori nei confronti degli uomini di Perna

L'uomo, arrestato dai carabinieri su ordinanza di custodia cautelare in carcere, è accusato del reato di atti persecutori nei confronti di 3-4 viestani ritenuti vicini al rivale Perna

In carcere per atti persecutori Marco Raduano, elemento di spicco della criminalità viestana, già braccio destro del boss Angelo Notarangelo (ucciso nel gennaio del 2015) e recentemente sottoposto al regime della sorveglianza speciale.

Secondo quanto accertato dai carabinieri, Raduano avrebbe tenuto condotte persecutorie nei confronti di almeno quattro viestani, alcuni dei quali ritenuti vicini al rivale Girolamo Perna un altro incensurato. Nessuno però ha sporto denuncia nei suoi confronti, nonostante per gli inquirenti lo stesso "avrebbe mostrato atteggiamenti prepotenti e minacciosi nei confronti dei coinvolti, colpevoli anche solo di essersi presentati in un esercizio commerciale senza il suo permesso”. Per il fatto, l’uomo è stato tratto in arresto su ordinanza di custodia cautelare e tradotto in carcere.

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