Cronaca

Oncologo arrestato, vittima del medico un foggiano deceduto nel 2019: Rizzi era stato licenziato dal Giovanni Paolo II di Bari

Come riportato dall'Ansa lo ha reso noto il commissario straordinario dell'istituto Tumori, Alessandro Delle Donne,

Come riporta l'Ansa, l'oncologo Domenico Rizzi arrestato con l'accusa di concussione aggravata e continuata, in concorso con la compagna, un'avvocatessa barese, era stato licenziato dall'istituto tumori Giovanni Paolo II di Bari il 1 marzo scorso, "con licenziamento disciplinare senza preavviso proprio a causa dei comportamenti posti in essere nei confronti di un paziente oncologico e dei suoi familiari".

Lo ha reso noto il commissario straordinario dell'istituto, Alessandro Delle Donne, che esprime "un sentito ringraziamento alle forze dell'ordine per l'attività di indagine svolta, che ha permesso di accertare, anche nelle sedi giudiziarie, un fatto gravissimo, potenzialmente idoneo a gettare discredito sull'immagine dell'Istituto. Fatti di tale gravità non devono succedere, mai, soprattutto nei luoghi in cui il patto di alleanza terapeutica fra medico e paziente deve fondarsi su un fortissimo rapporto fiduciario improntato all'etica deontologica e professionale"

Un anno di cure, inutili e costosissime. Ma la speranza di guarire da un carcinoma definito ‘irreversibile’ ha portato un 60enne foggiano (deceduto nel 2019, nel giro di un anno) a consegnare fino a 130mila euro nelle mani di un oncologo pugliese, indicato come luminare nel settore. “Tutti pagamenti avvenuti senza alcuna fattura o documento fiscale”, precisa a FoggiaToday l’avvocato della famiglia, Pio Gaudiano (continua a leggere).

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