Arresti Cerignola, Tatarella: “Più sicuri grazie alle forze dell’ordine”

Diciannove i rapinatori di tir e portavalori arrestati tra Cerignola, Andria, Spinazzola, Barletta, Trani e Manfredonia

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

Il blitz delle forze dell’ordine che ha permesso di sequestrare e rendere inoffensivo l’imponente arsenale dei clan tra Foggia, Cerignola ed Andria, con le diciannove ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dalla magistratura, impone tre considerazioni fondamentali: la prima è che il livello di organizzazione e pericolosità della malavita cresce in misura esponenziale, e sono evidentemente tuttora attivi i canali con cui i clan riescono a procurarsi armi da guerra; la seconda è che cresce, nelle attività mafiose, il ruolo e il grado del “personale femminile”: l’epoca in cui le donne erano garanti della tranquillità delle retrovie, impegnate in compiti di consiglio o semplicemente ancillari è un ricordo del passato.

L’ultimo, ma il primo per importanza, è il senso di gratitudine per la costanza, il coraggio e l’impegno delle forze dell’ordine e dei magistrati. Incuranti degli altissimi rischi, senza deflettere per le risposte spesso scoraggianti della politica e della pubblica amministrazione, giudici, poliziotti, carabinieri e finanzieri continuano ad infliggere colpi severi alla società illegale, permettendo a quella legale di vivere con maggior sicurezza e serenità la propria vita.

 Le parole non sono certo sufficienti ad esprimere la gratitudine di noi tutti, che deve tradursi anche in collaborazione e consapevolezza; ma anche le parole sono importanti, e noi vogliamo pronunciarle chiare e forti: grazie per fare fino in fondo il vostro dovere; vi siamo debitori.

 

 

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