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Lunedì, 8 Agosto 2022
Cronaca

Il 'Santista' dei Sinesi vuota il sacco: il rito di affiliazione in carcere e la guerra tra clan con una stretta di mano

Durante l'interrogatorio del 10 maggio , Patrizio Villani, collaboratore di giustizia del clan Sinesi-Francavilla ha spiegato come avviene il rito di affiliazione e il suo ingresso nella malavita foggiana

Il rito di affiliazione nel carcere di Foggia, sezione prima vecchia, il 4 luglio 2009. A battezzare l'ingresso nel clan Sinesi-Francavilla di Patrizio Villani, sarebbe stato il nipote del boss della nota batteria del capoluogo dauno, che il sammarchese colloca vicino all'N'drangheta.

Qualifica da 'Santista', quarta carica ottenuta nel giro di pochi giorni dal rito, il 44enne condannato a 30 anni di reclusione per l'omicidio di Roberto Tizzano, nel corso dell'interrogatorio del 10 maggio, nella nuova veste di collaboratore di giustizia, ha svelato il rito di iniziazione giunto a sette anni dal suo ingresso nel mondo della 'Quarta Mafia', avvenuto nel "pieno della guerra" nel 2002, alla quale il pregiudicato classe '77 sostiene di aver preso parte. 

Inizialmente facevo solo reati minori, furti d’auto, giri di droga, hashish, eroina, cocaina. Poi al 2002 sono passato a fare gli omicidi e a marcare le persone, perché io ero al di fuori, mi potevo muovere liberamente dentro la città di Foggia, non ero conosciuto dalla criminalità foggiana, le andavo a studiare. Passavo le giornate intere nei luoghi che frequentavano, dove abitano, gli orari, tutto" .

Davanti al sostituto procuratore presso la Repubblica di Bari, il 44enne ha descritto la 'Favella', la filastrocca che ogni aspirante malavitoso recita davanti al proprio padrino durante il rituale di affiliazione o battesimo, specificando che Roberto Sinesi porta il medaglione, simbolo del più alto in grado, la settima carica di 'Santa Elisabetta'. 

Villani ha confermato che durante il rito ci si passa le sigarette e si festeggia ad ogni scatto di "carriera", la prima volta "perché tu diventi come uno sposo" ha spiegato al pm. 

“Buongiorno saggio compare, giunto appunto a voi questa mattina, con una mano faccio luce e con l’altra accendo luce. Conforme e conformista siete voi, con parole di omertà è formata la società”.

“Con chi ho l’onore di parlare?”

“Avete l’onore di parlare con una persona fatta con patti, forme e conforme, attivo qui, fuori da qui e in qualsiasi località”

Ma allora siete conformi?

Quanti...quanti bottoni ha la vostra maglia?

Sette, perché sette sono le cariche

Quanti bottoni avete abbottonato?

Quattro bottoni

E quali sono i tuoi pregi?

Ho una fronte stellata per illuminarti il cammino, i miei occhi sono due perle per accecare gli infami e gli indegni, la mia bocca è fatata per addolcire le questioni, la mia lingua è una spada per tagliare e rintagliare le vostre favelle, il mio petto è freddo e duro come un marmo, le mie spalle sono lo specchio che riflettono la vostra immagine, le mie gambie sono due molle per rimbalzare di duello in battaglia”

Chi è vostro padre?

Mio padre è il sole, mia madre la luna e i miei fratelli sono le stelle. Mio nonno è un vecchio carrettiere che abita sul Monte Bianco e scende tre volte l’anno, Natale, Pasqua e Ferragosto, e scende per portare le salme degli infami e gli indegni. E lava l’anima nelle acque del fiume Giordano

Rituali di affiliazione che però, secondo il 44enne di San Marco in Lamis, si sarebbero bloccati, "perché in pratica in carcere, stava succedendo, quello che adesso, oggi, sta succedendo nel carcere di Bari, che chi si girava da una parte e dall’altra….allora decisero di fare ‘basta’ le vecchie guardie. Però poi ultimamente...cioè dovevi essere proprio qualcuno fidato per avere il rito di affiliazione tipo io" evidenzia. Sempre secondo Patrizio Villani, entrarvi non sarebbe affatto semplice. Occore essere qualcuno, "considerato bene a Foggia" aggiunge.

Sullo stato di salute della malavita locale, secondo Villani - il cui stipendio ammontava a 1500-1800 euro, "salvo altri bonus che chiedevo io a parte per andare a marcare le persone" - in città non ci sarebbero più regole: "Prima si facevano le guerre con una stretta di mano, ora si è arrivati a sparare donne e bambini".

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