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Domenica, 29 Maggio 2022
Cronaca Vieste

“Ancora una strage di alberi”. Altolà del Wwf: “In primavera sono vietate potature e abbattimenti"

L'associazione ambientalista ha raccolto le segnalazioni dei cittadini di Vieste e Lucera e ha scritto ai rispettivi sindaci. Si appella alla Provincia di Foggia per la creazione di una Consulta del verde pubblico e privato

“Come un orologio svizzero sempre all’inizio della stagione primaverile, ovvero il periodo di ripresa vegetativa delle piante e della riproduzione degli uccelli, alcuni Comuni della Capitanata iniziano a operare sul verde pubblico. Purtroppo è questo il periodo più sbagliato: come tutti sanno, infatti, da marzo a settembre è vietato potare e abbattere le specie vegetali”. È l’altolà del presidente Wwf Foggia, Maurizio Marrese, che ha raccolto una serie di segnalazioni provenienti dai cittadini di Vieste e Lucera, corredate da foto di abbattimenti di alberi “apparentemente immotivati”.

In questi casi, l’associazione scrive subito ai sindaci per chiedere spiegazioni ma raramente ottiene risposte, anche dopo la richiesta di accesso agli atti. “Solo il Sindaco di Lucera ci ha risposto rapidamente motivando gli abbattimenti con ragioni di incolumità pubblica”, fa sapere Marrese. Nessuna risposta, invece, dal sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti.

“Rammentiamo che potare gli alberi oggi, nel pieno della ripresa vegetativa vuol dire mettere gli alberi a rischio di malattie e renderli potenzialmente fragili, quindi a rischio per l’incolumità pubblica. L’abbattimento e la potatura, inoltre, sono vietati dalla direttiva europea 2009/147/CE che vieta assolutamente i tagli di rami e alberi nel periodo di nidificazione degli uccelli, e cioè da marzo fino a tutto settembre, e che la Legge 157/1992, art.21 comma 1, legifera il divieto di distruzione di uova e nidi di uccelli in periodo riproduttivo e che in caso di uccisione di pulli si configura la fattispecie dell’art. 544 bis del codice penale (uccisione di animali)”.

Inaccettabile, secondo l’associazione ambientalista, l’abbattimento di grandi esemplari di alberi nel 2022, se non per motivi legati alla sicurezza pubblica, soprattutto in un comune del Parco nazionale del Gargano. Il Wwf si appella al presidente della provincia di Foggia Nicola Gatta e ai neo consiglieri provinciali per“una netta presa di posizione” e per la creazione della Consulta del verde pubblico e privato, “un utile strumento consultivo di confronto – conclude Marrese - che si interfaccerà con le decisioni delle amministrazioni pubbliche avvalendosi delle associazioni e di professionisti con competenze tecniche e specialistiche comprovate”.

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