Il consultorio di San Severo "in emergenza" e col personale ridotto all'osso: scatta la raccolta firme per "salvare il servizio"

Utenti e cittadino hanno raccolto già 200 firme in una manciata di giorni. "Una raccolta di firme di protesta e denuncia, con la speranza di produrre un cambiamento positivo e restituire miglior dignità ad un servizio destinato principalmente alle donne e ai minori”

Immagine di repertorio

Sono oltre 200 le firme raccolte in una manciata di giorni, a San Severo, in calce alla petizione promossa per ‘salvare’ il consultorio familiare cittadino, “che si trova in una situazione di vera emergenza”, spiegano le utenti della struttura.

“Abbiamo deciso di promuovere una raccolta di firme di protesta e denuncia, con la speranza di produrre un cambiamento positivo e restituire miglior dignità ad un servizio destinato principalmente alle donne e ai minori”, si legge nella petizione. “Siamo stanche di assistere al disinteresse istituzionale per questa realtà”, denunciano.

Cosa c’è oggi al consultorio? “18 ore settimanali di servizio ginecologico con una ostetrica e un’Infermiera, ambedue a part time, che fanno i salti mortali per ottemperare alle tante e delicate prestazioni richieste. La psicologa e l'altra ostetrica sono da mesi in pensione, mai sostituite; l'altra infermiera e l'assistente sociale sono in malattia”, spiegano.

“Il consultorio familiare è un servizio importante per la pianificazione familiare, la contraccezione, l’educazione sessuale e la prevenzione dell’Ivg, l'applicazione della Legge 194. Fa prevenzione dei tumori della sfera genitale, screening regionale dei tumori al collo dell’utero con il prelievo del pap test; la cura della maternità e monitoraggio della gravidanza, in particolare per le fasce sociali meno fortunate”, continuano.

“Ci accompagna al parto con i suoi corsi, aiutandoci a maturare una scelta consapevole ed orientarci nei servizi preposti alla diagnosi prenatale, ai laboratori analisi, al punto nascita, per l’accesso al secondo livello diagnostico; funge da riferimento per le donne straniere e immigrate. Il consultorio ‘abbraccia’ i bisogni delle famiglie, occupandosi anche di adozione, affido e riconciliazione familiare, d'intesa con il tribunale dei minori ed i servizi sociali sul territorio; va sottolineato il ruolo sensibile del servizio nel promuovere valori culturali basati sull’accoglienza e la non violenza”.

“Ricordiamo che San Severo ha circa 60.000 abitanti e, a norma di legge, dovrebbe avere un consultorio ogni 20.000 abitanti. Invece, siamo qui a denunciare gravi criticità, carenze ed inadempienze, determinate dal disinteresse totale dei dirigenti dell'Asl Fg, a tutti i livelli, sordi alle richieste di potenziamento del servizio, già evidenziate dal Consiglio comunale l'anno scorso. Denunciamo con forza che i problemi di assistenza si sono acuiti da due anni per la chiusura del servizio di ambulatorio presso la Ginecologia del reparto ospedaliero, sempre per carenza di risorse umane. Il consultorio deve avere l'organico al completo”, conclude la missiva.

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