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La protesta

La protesta

Grembiuli e zaini appesi ai cancelli, la protesta delle mamme-maestre di Peschici: "La dad non è scuola"

Peschici aderisce allo sciopero generale della scuola, indetto dal Comitato 'Priorità alla Scuola', in concomitanza con lo mobilitazione proclamata dai COBAS

"Spegni il pc in casa, accendi l'istruzione in classe!" Con questo slogan anche numerosi genitori e studenti dell'istituto omnicomprensivo statale 'Libetta' di Peschici, oggi, venerdì 26 marzo, hanno aderito allo sciopero generale della scuola, indetto dal Comitato 'Priorità alla Scuola', in concomitanza con lo mobilitazione proclamata dai Cobas.

Il Comitato 'Priorità alla Scuola' è mobilitato su due fronti: per chiedere l'immediata riapertura di tutte le scuole di ogni ordine e grado e per ottenere maggiori investimenti per la Scuola Pubblica. In ottemperanza alle vigenti normative, la manifestazione peschiciana in atto è pacifica. Trattasi, infatti, di un'astensione alla dad e dell'affissione di zaini, grembiuli e striscioni sugli ingressi degli edifici scolastici.

Le mamme, le quali in questo ultimo anno sono diventate anche 'maestre', chiedono la riapertura della scuola in presenza e in sicurezza per sancire un diritto fondamentale dei figli. Il rientro a scuola in presenza, pur se prioritario non è l'unica rivendicazione: ritengono infatti che la situazione di emergenza debba essere utilizzata come opportunità per rivoluzionare l'intero sistema scolastico.

"Ore sull'educazione civica, ricordando le battaglie per avere un diritto costituzionale, lo stesso che ad oggi viene violato, come quello all'istruzione studiato in teoria, ma profanato in pratica. Oggi non facciamo lezione in dad, ma faremo lezione pratica di come riappropriarsi, appunto, di un diritto costituzionale che ci è dovuto!", spiega una mamma, tra le promotrici dell'iniziativa a livello locale. "Oggi a protestare non sono le mamme dei social, brave solo a lamentarsi e meno brave a scendere in campo, per combattere sui diritti dei loro figli", le fa eco una 'collega'.

"Oggi ci mettono la faccia le mamme che hanno subito una dad in totale silenzio, lasciando il proprio lavoro per stare dietro ad un pc, solo ed esclusivamente per amore dei figli. Le medesime mamme, che insieme ai loro figli, sono nella 'classe' della dispersione scolastica! Oggi a far rumore sono le mamme stufe dalle continue prese per i fondelli e stufe delle promesse mancate!". Chi oggi manifesta, lo fa poiché il sistema di istruzione pubblica non venga drasticamente smantellato sotto pretesto di progresso tecnologico.

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