Martedì, 21 Settembre 2021
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Beni confiscati alla mafia, a Foggia tutto tace: le associazioni si incontrano davanti all'ex 'Villa Lanza'

Libera Foggia annuncia la mobilitazione collettiva: "Nulla si è saputo di quella struttura. È il momento di riavvolgere il nastro e pretendere che si proceda all'assegnazione di quello stabile per progetti di pubblica utilità"

Il bene confiscato a Foggia

Il 7 marzo, la legge che prevede il riutilizzo sociale dei beni confiscati alla criminalità organizzata di stampo mafioso (n.109/96) compie 25 anni. Pietra miliare lungo il travagliato percorso di lotta alle mafie e di riscatto sociale dalla loro oppressione.

È una data che Libera vuole ricordare con forza, realizzando non un mero ricordo ma una mobilitazione, rivolta al futuro, perché tanto ancora è rimasto in sospeso da esigere un nostro attivo intervento. Lo faremo con la Fondazione Antiusura Buon Samaritano, l’Associazione 'Giovanni Panunzio - Eguaglianza Legalità Diritti', Link Foggia, Uds Foggia, Ottavia e SFoggia.

Finalità della legge è restituire, tutte le volte in cui sia possibile, alla collettività i patrimoni confiscati alle organizzazioni mafiose per trasformare queste ricchezze illegalmente accumulate in un “bene comune”, ovvero luoghi in cui forme autogestite di cittadinanza attiva, incentrate sul volontariato, si adoperano a sostegno della collettività.

Su questo, la città di Foggia annovera un caso eclatante, rimasto da tempo in sospeso. Risale a dieci anni orsono, infatti, l'avvio da parte del Comune di una procedura di assegnazione dello stabile presso la ex Via del Salice, Pod. 596, confiscato alle organizzazioni mafiose. Vicenda tormentata ed irrisolta. Solo pochi giorni fa, sul punto, intervenne l'associazione 'Panunzio'. 

"Alla fine nulla si è saputo in merito a quella struttura. È il momento di riavvolgere il nastro e pretendere che si proceda all'assegnazione di quello stabile per progetti di pubblica utilità", scrive Libera in una nota stampa. "A maggior ragione che, solo di recente, il Comune di Foggia si è dato un Regolamento che disciplina la concessione dei beni confiscati alla criminalità organizzata (Deliberazione C.C. n. 107 del 28/10/2020)".

"Non tutto ci convince di quel Regolamento e vorremmo che venisse migliorato in alcuni aspetti. È questa l'occasione per confrontarsi, anche al fine di sbloccare la fase di stallo in cui versa l’assegnazione del Podere presso la ex via del Salice", conclude.  "Al fine di tenere alta l'attenzione sul bene e per chiedere con forza che venga al più presto restituito alla collettività, ci incontreremo il 7 marzo, alle 11:00 davanti all'ingresso del bene, nel pieno rispetto della normativa anti-Covid".

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