Una "dolce carezza" a Luisa Fantasia: a Milano un parco e un ulivo alla sanseverese uccisa perché moglie di un carabiniere

La proposta approvata all'unanimità dal Municipio 7. Pietro Paolo Mascione: "L'intitolazione di un'area verde, nella zona dove Luisa fu uccisa, rappresenta una dolce carezza, attesa da ben 45 anni, su questa nostra orribile vicenda"

Luisa Fantasia

Milano intitola un'area verde alla memoria di Luisa Fantasia. Alla giovane sanseverese seviziata e brutalmente assassinata nel 1975, vittima trasversale del dovere (il marito, Antonio Mascione, carabiniere, era all'epoca impegnato in una importante operazione sotto copertura nella città meneghina), verrà presto dedicato un parchetto in zona Forze Armate, proprio nel quartiere in cui avvenne, in presenza della figlioletta di appena 18 mesi, il grave fatto di sangue.

La proposta è stata approvata all'unanimità dal Municipio 7 di Milano. All'interno del parco verrà piantumato un albero di olivo alla memoria di Luisa, "quale segno dell'aspra terra di provenienza della vittima, ma anche emblema di forza e di pace", come sottolineato dai proponenti, l'assessora Tiziana Vecchio e il consigliere Walter Moccia. La vicenda di Luisa Fantasia è stata - per esigenze investigative prima e per volontà della famiglia poi - volutamente tenuta per anni 'sotto chiave'.

A rompere il silenzio, proprio sulle pagine di FoggiaToday, è stato Pietro Paolo Mascione, poliziotto e vicepresidente nazionale dell’associazione ‘Ultimi’ del prete anti-camorra don Aniello Manganiello, figlio (in seconde nozze) di quel giovane carabiniere cui la criminalità uccise la moglie: "Non vogliamo che Luisa muoia una seconda volta", disse.

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"Milano l'ho sempre evitata sui miei percorsi, perché avvolta nella nebbia dei miei ricordi, del ricordo di Luisa barbaramente assassinata solo perché moglie di un carabiniere", spiega Pietro Paolo. "La nebbia si dirada grazie all'affetto dimostratoci dal comune di Milano che, su proposta di Tiziana Vecchio, ha votato all'unanimità l'intitolazione di un'area verde nella stessa zona dove Luisa fu uccisa. Il gesto per noi rappresenta una dolce carezza, attesa da ben 45 anni, su questa nostra orribile vicenda", conclude.

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