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A caccia di prodotti di qualità per i grandi chef. La storia di Guido, il foggiano che scopre e valorizza i piccoli produttori

Sul Gamberorosso.it la storia del 32enne foggiano, che da alcuni anni collabora con i grandi chef procacciando prodotti di qualità realizzati dai piccoli produttori

Guido Botticelli (Ph. Facebook)

Dalla Puglia alla Francia, passando per Roma e Milano. Un percorso appassionante e appassionato di un giovane ragazzo, la cui ricerca di produttori agricoli di qualità da segnalare agli chef, è diventata un lavoro. Guido Botticelli ha 32 anni, e la sua attività di procacciatore di produzioni di qualità è finita dritta sul portale di una delle più autorevoli riviste di gastronomia, Gamberorosso.

Un articolo a firma di Livia Montagnoli ne racconta la storia. Guido, cresciuto a contatto con il mondo contadino, dai quali i suoi familiari si rifornivano, ora “in prima persona cura i contatti con quei produttori. Li cerca sul territorio, si fa raccontare la loro storia, osserva come lavorano, assaggia quel che producono. L’obiettivo? Scoprire e valorizzare le produzioni autentiche e la biodiversità delle campagne italiane. Sostenendo l’impegno di chi lavora nel rispetto della terra, guidato da un approccio etico dal punto di vista ambientale e umano”

Un’attività che, come racconta lo stesso giovane foggiano, è nata per caso, quando un suo amico di infanzia, collaboratore dello chef Maurizio Zillo a Parigi, gli chiese consigli su un olio extravergine da cultivar coratina (tipo di oliva particolarmente diffusa nel nord barese, ndr): “Spedii una campionatura dell’olio che usavamo a casa, di un piccolo produttore amico di famiglia. Li convinsi, decisero di acquistarlo e così fecero altri ristoranti di Parigi”, racconta a Gamberorosso.

Da quel colloquio all’incontro con lo stesso Zillo, il passo fu breve. Da lì cambiò la vita di Guido, che ha cominciato il suo lavoro di ricerca nella sua Puglia, per poi allargarsi al resto della Penisola: “Al momento posso garantire la distribuzione di circa 5mila prodotti su base annuale, chiaramente con cadenza stagionale. In ogni regione ho almeno 4-5 realtà di riferimento, ho costruito una rete visitando personalmente le aziende, comprendendo le esigenze dei produttori: si tratta di piccole realtà, non reperibili online, molti non possono garantire fornitura costante, ma il valore del loro lavoro è incredibile”. Senza contare che la sua attività consente di valorizzare e far conoscere prodotti piuttosto rari difficilmente reperibili nei mercati o nelle grandi distribuzioni, dagli ortaggi alla frutta, passando per i cereali e i formaggi.

Grazie al suo lavoro, Guido ha potuto stringere collaborazioni con ristoratori di Parigi, Milano e Roma, ma nella sua attività non può mancare la sua città, Foggia, città fondamentale per impostare la logistica. Rapporti che sfociano anche in amicizia, come quella con il milanese Diego Rossi, di Trippa a Milano con il quale ha potuto scoprire e approfondire l’infinità di prodotti della tradizione legati al mondo dei terrazzani. Il lavoro di Guido non si è fermato neppure durante l’emergenza Covid, come conferma la collaborazione con Retrobottega, ideatori del progetto Retrodelivery, mediante il quale i ragazzi del laboratorio romano offrono un servizio utile alla comunità, confezionando cesti da consegnare a domicilio, contenenti i prodotti dei piccoli produttori con cui Retrobottega collabora per il rifornimento del proprio ristorante.  

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