Giovedì, 18 Luglio 2024
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Partita sospesa, il sindaco di Troia ribadisce: "Non sono pazzo, non era autorizzata"

Il primo cittadino conferma quanto dichiarato già a FoggiaToday: "Non è una questione economica, o comunque non solo, è soprattutto una questione di legittimità e responsabilità. In caso di incidente a rispondere sarebbe stato il Comune"

"Non sono uscito pazzo". È l'incipit del post su Facebook attraverso il quale il sindaco di Troia Leonardo Cavalieri ha fatto punto su quanto accaduto ieri mattina presso il campo sportivo 'Michele D'Achille', dove la gara di calcio femminile under 17 tra Foggia e Brindisi è stata sospesa all'inizio del secondo tempo.

La motivazione è legata alla mancata autorizzazione all'utilizzo del campo. Il primo cittadino conferma quanto dichiarato già a FoggiaToday: "La partita che si stava giocando non era autorizzata. Non è una questione economica, o comunque non solo, è soprattutto una questione di legittimità e responsabilità", puntualizza.

Cavalieri fa presente che nel caso si fosse verificato un episodio spiacevole, ogni responsabilità sarebbe ricaduta sul Comune nella persone del sindaco, visto che l'impianto è di proprietà del Comune. "La questione - aggiunge Cavalieri - investe la società a cui fa capo la squadra femminile del Calcio Foggia 1920 sia sotto l'aspetto legale che etico e sportivo. Il calcio, lo sport in generale, è crescita atletica e straordinario momento di educazione sociale e il rispetto delle regole è alla base di ogni disciplina sportiva". Alla fine, però, ci ha rimesso lo sport e soprattutto ci hanno rimesso le giovani giocatrici: "A loro porgo le scuse per quanto accaduto. Il campo sportivo di Troia sarà aperto, sempre, a chi rispetterà le regole", la chiosa del primo cittadino.

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