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"Se molliamo terza ondata inevitabile". Natale banco di prova del virus: "Circolazione e inverno accoppiata rischiosa"

Il parere di Pierluigi Lopalco sulla situazione epidemiologica in vista del Natale e sul rischio terza ondata a 'La vita in diretta'.

Pierluigi Lopalco

Natale sarà il banco di prova per capire se anche l'Italia andrà incontro a una terza ondata, ben peggiore delle altre: "Se abbassiamo la guardia sarà inevitabile" ha detto Pierluigi Lopalco a 'La Vita in diretta'.

In vista del Natale l'epidemiologo teme il rientro incontrollato di decine di migliaia di persone, "troppo velocemente e concentrato in pochi giorni potrebbe rappresentare un pericolo". Al contrario, aveva detto una settimana fa, "se i rientri saranno cadenzati saranno gestibili"

Per questo motivo quasi sicuramente verrà ripristinato di nuovo il sistema dell'autosegnalazione, che ha funzionato durante la prima ondata, quando rientrarono ben 30mila pugliesi: "Magari chi si auto segnala potrebbe prenotare contemporaneamente il tampone rapido da fare in uno dei tanti 'drive through' che ci sono in Puglia" il suggerimento dell'assessore

L'epidemiologo, il cui parere ha inciso sulla ri-colorazione dal giallo all'arancione di 20 comuni tra cui 14 in provincia di Foggia, parla di "segni di ripresa molto confortanti" e aggiunge: "Dobbiamo essere ottimisti, il peggio probabilmente lo abbiamo già passato, però la circolazione del virus è ancora molto, molto attiva".

Un motivo per il quale l'assessore alla Sanità della Regione Puglia chiede "massima prudenza, massima attenzione e poi quando arriverà il vaccino lentamente torneremo a quella normalità che tutti noi stiamo sognando ormai da mesi"

Per Lopalco questa seconda ondata si concluderà in pieno inverno perché, sostiene, "avremo tanti portatori di virus che si trovano al chiuso in una situazione di raffreddamento".

Ergo, conclude: "Non dobbiamo far finta di nulla, dobbiamo continuare a essere prudenti perché la circolazione del virus più l'inverno è una accoppiata rischiosa"

Lopalco, con un post su Facebook, è tornato sulla decisione presa dalla Regione Puglia di sospendere la didattica in presenza nelle scuole e sulla sua convinzione che sia uno degli interventi che rallentano il virus, confermata dal lavoro pubblicato su Nature, in cui si calcola l'efficacia di diverse misure cosiddette "non farmacologiche" per ridurre la diffusione del virus.

"La ricerca evidenzia come le due misure più efficaci siano risultate la riduzione dei "piccoli raggruppamenti" cioè incontri con <50 persone (chiusura di ristoranti, smart-working, abolizione di celebrazioni, ecc.) e la chiusura delle scuole. Importante notare che la chiusura delle scuole indipendentemente dal momento della curva epidemica in cui si  interviene, ha un effetto maggiore perfino dell'implementazione del contact-tracing. Infatti la chiusura delle scuole induce una riduzione di R di circa 0,2 mentre il contact-tracing non arriva ad una riduzione di 0,15".

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