La musica è finita a Rocchetta Sant'Antonio. Strumenti in soffitta, la banda con un secolo di storia alle spalle chiude i battenti

La sofferta decisione del presidente Franco Cardellicchio: "Abbiamo fatto tanto, non si può pretendere di più da una bandicina di un piccolo borgo di 1700 abitanti. Le associazioni sono le fondamenta di un paese, ma bisogna aiutarle a vivere e non farle morire e o lasciarle a se stesse"

La banda di Rocchetta Sant'Antonio

La musica è finita a Rocchetta Sant'Antonio: la banda con un secolo di storia alle spalle chiude i battenti, l'associazione bandistica presieduta da Franco Cardellicchio giunge al capolinea. A dare il colpo di grazia alla realtà bandistica di 20 elementi, che solo pochi mesi fa accolse il premier Conte in visita ufficiale a Candela, è stato il lockdown prima e il post-Covid dopo, con lo strascico di eventi annullati in giro per la Capitanata (e non solo). 

"Ci sono vari motivi che hanno determinato questa sofferta decisione", spiega a FoggiaToday il presidente Franco Cardellicchio. "Il mancato ricambio generazionale (non abbiamo un vivaio adeguato per sostituire i componenti che, anno dopo anno, emigrano per motivi di lavoro e studio). La mancanza di una sede dove poter studiare e provare e quindi aggiornarsi. La mancanza di solidarietà effettiva da parte delle istituzioni che pensano ad altro, in quanto la musica è da sempre vista come un qualcosa di non utile".

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Eppure i progetti da portare avanti con l'associazione non mancavano: "Io avevo in mente una scuola musicale per poter coinvolgere i ragazzi, ma non supportato ho deciso di lasciare tutto. Abbiamo fatto quello che abbiamo potuto, anzi di più. Poco prima del lockdown abbiamo accolto il presidente Conte a Candela in visita ufficiale. Presenziato in centri commerciali per far conoscere il territorio, la storia di Rcchetta, i Monti Dauni. Abbiamo fatto in media 35 uscite annue in varie località in provincia e fuori regione. Suonato nella stessa Foggia per due anni consecutivi in occasione di San Biagio. Partecipato per anni all'arrivo del tanto discusso treno turistico alla stazione ferroviaria di Rocchetta/Lacedonia, partecipato all'evento organizzato dall'ospedale 'Casa Sollievo' di San Giovanni Rotondo per i malati oncologici. Non credo si possa pretendere di più da una bandicina di un piccolo borgo di 1700 abitanti. Le associazioni sono le fondamenta di un paese per cultura, storia e quant'altro, ma bisogna aiutarle a vivere e non farle morire e o lasciarle a sè stesse", conclude.

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