Atletico Vieste campione d'inverno, ma pari amaro contro il Casarano

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FoggiaToday

E' un pareggio che sta stretto all'Atletico Vieste quello con cui si è chiusa la gara del "Riccardo Spina" contro il Casarano. Ci si aspettava qualcosa in più dalla formazione salentina, rivoluzionata nelle ultime settimane con l'acquisto dell'ossatura del Gallipoli (squadra che milita in serie D, fino a qualche settimana fa leader di quel campionato), la cui pericolosità è stata smorzata in ogni reparto dalla gara impeccabile disputata dagli uomini di mister Massimo Olivieri. I viestani recriminano per un paio di episodi a proprio sfavore (un calcio di rigore non assegnato nel primo tempo e un gol annullato a tempo scaduto, apparso regolare in tribuna) che avrebbero dato il giusto premio alla squadra che ha meritato i 3 punti.

La squalifica di Sollitto e l'infortunio di Mandorino hanno portato Olivieri a schierare il viestano Matteo Silvestri difensore centrale al fianco di Camasta, entrambi autori di una prestazione da 9 in pagella, avendo annullato le velleità offensive di Tedesco prima e Carminati poi, i due giocatori che si sono alternati nel ruolo di punta centrale. Mister Toma schierava dal primo minuto gli ultimi due arrivati a Casarano, il portiere Serrano e il difensore centrale Casalino, che hanno completato una formazione che incute timore alla sola lettura.

Partivano forte i padroni di casa che dopo 3 minuti cercavano la conclusione dalla distanza con Quaresimale, ma la sua botta non inquadrava lo specchio. Due minuti dopo giungeva la più grossa occasione per gli ospiti: un tiro dalla bandierina per il Vieste si trasformava in un micidiale contropiede per il Casarano, ma il 4 contro 1 si concludeva con un tiro sbilenco di Marino, finito fuori.

Al 20mo Rocco Augelli veniva disturbato in area da Zaminga al momento del tiro, ma non c'erano gli estremi del calcio di rigore, a detta del signor Masciale di Molfetta (la cui direzione ha lasciato scontenti tifosi e calciatori viestani). La gara, bella e veloce fino a quel momento, perdeva la sua brillantezza tanto che si doveva attendere il 40mo per annotare una nuova conclusione verso la porta, questa volta ad opera di Negro, ma il suo tiro sfilava alla destra di Tucci che ne controllava la traiettoria.

Gli spogliatoi restituivano un Vieste indemoniato che costringeva il Casarano alla difensiva: al settimo Rocco Augelli riceveva da Salerno ma calciava alto; al 16mo Balzano (entrato da appena due minuti nel suo esordio in maglia viestana) cercava di sorprendere Serrano da 30 metri ma mancava di poco il bersaglio; al 25mo ancora un tiro dal limite di capitan Augelli, questa volta nello specchio, veniva parato a terra dall'estremo difensore avversario.

Il Vieste era padrone del campo, il tanto temuto Casarano 2.0 non riusciva a far sprigionare le proprie individualità: De Carlo annullava Carminati, Paolo Augelli non dava spago a Negro, il temutissimo Tedesco (per lui 9 reti in serie D finchè ha giocato a Gallipoli) era reso impalpabile da Silvestri e Camasta.

Poco dopo la mezz'ora giungevano altre due occasioni per i padroni di casa, entrambe calciate alte: prima ci provava Balzano (positivo il suo impatto con la gara) che intercettava un disimpegno della difesa avversaria e faceva partire una gran botta che finiva fuori dallo specchio; poi era Colella a tentare dal limite, senza fortuna.

Proprio dal sinistro del regista viestano partiva l'azione più contestata della gara, nel corso del primo minuto di recupero: il suo calcio di punizione da 25 metri veniva ribattuto con difficoltà da Serrano che nulla poteva sulla testata di Salerno, bravo ad avventarsi sul pallone e a depositarlo in rete. Ma il primo assistente del direttore di gara annullava il gol per la posizione di fuorigioco dell'attaccante, smentita dalle immagini televisive. Il Vieste si vedeva togliere dalle mani il successo che aveva meritato sul campo, costretto ad accontentarsi del terzo pareggio consecutivo a reti bianche (dopo quelli sui campi di Trani e Nardò).

Il punto conquistato serve solo alle statistiche, quelle che lo decretano campione di inverno in solitario con 90 minuti di anticipo. Prima di concludere il girone di andata e di godere del meritato riposo natalizio, capitan Augelli e compagni dovranno affrontare la trasferta di Altamura dove incontreranno lo Sporting, la neopromossa uscita sconfitta dalla trasferta di Nardò ma che resta la più bella sorpresa del campionato. Il Casarano, invece, chiuderà il 2014 ospitando il Vigor Trani Calcio, appaiato alla Virtus Francavilla al secondo posto con 4 lunghezze di distacco dai viestani.

Sandro Siena

Atletico Vieste - Casarano Calcio 0-0

Atletico Vieste: Tucci, Augelli P., De Carlo (40st Ricucci), Kouame, Silvestri, Camasta, Augelli R. (40st Sciangalepore), Di Claudio (14st Balzano), Salerno, Colella, Quaresimale. A disposizione Liocco, Pafundi, Tedesco, Rubino. Allenatore Massimo Olivieri

Casarano Calcio: Serrano, Manisi, Tarsilla (23st Luperto), Zaminga, Casalino, Rosciglione, Carminati, Puglia, Negro, Marino, Tedesco (31st Savino). A disposizione Pellegrino, Castrì, sportillo, Amato, Shehu. Allenatore Antonio Toma

Arbitro Andrea Maria Masciale di Molfetta, assistenti Marco Colaianni e Domenico Bari di Bari

Ammoniti: Augelli R., Silvestri, Augelli P. (V), Tarsilla, Carminati (C)

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