rotate-mobile
Giovedì, 7 Luglio 2022
social San Giovanni Rotondo

Vincenzo, il bambino guarito dal cancro che gira il mondo in moto per far salvare vite

Vincenzo Iaia, all'età di 12 anni, ha scoperto di avere un germinomba cerebrale. Dall'8 maggio gira il mondo per raccogliere fondi per Casa Sollievo della Sofferenza

Si chiama ‘Inseguendo il sole’ l’iniziativa di Vincenzo Iaia che a bordo di ‘Maya’, la sua Honda Transalp 600, girerà il mondo toccando cinque continenti. Il progetto è finalizzato a una raccolta fondi per l’unità operativa di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, “quel reparto che mi ha visto bambino malato di cancro ed ha accolto me e la mia famiglia proprio come lo si farebbe in una “casa” evidenzia il 25enne pugliese. "Non so se ce l’avrei fatta se non avessi avuto tutto il sostegno e il supporto medico, sanitario, psicologico, scolastico ed anche economico di quell’ospedale. Sì, perché oltre al peso della sofferenza fisica dovuta agli interventi e alle lunghissime cure, il fardello più pesante da sopportare per un bambino, spesso è quello di dover vivere lontano dagli affetti e dagli ambienti familiari e rassicuranti in cui si è cresciuti. Ma sempre in quello stesso reparto io ho trovato accoglienza, sensibilità e premura; una struttura organizzata e studiata a misura di bambino, con le sue esigenze e le sue complessità. Oggi sono un uomo, ma non dimentico quel bambino, tutti quei bambini con le loro famiglie, medici e sanitari che sono anche amici, compagni di viaggio, consiglieri, angeli consolatori" aggiunge.

I fondi raccolti – che verranno interamente devoluti al reparto – serviranno per l’acquisto di attrezzature, apparecchiature e qualsiasi altro bene necessari per consentire ai medici di salvare vite. La raccolta fondi è partita il 2 maggio scorso e ha superato quota 1500 euro. “Se ho deciso di perseverare nel realizzare questo ambizioso progetto, dedicando i prossimi anni della mia vita è perché ho visto davvero qualcosa di buono, di speciale in quel reparto, qualcosa per cui valga davvero la pena lottare e proteggere” ha sottolineato Vincenzo. "Alcuni posti possono farti sentire a casa anche se sei a chilometri di distanza da quella che fino ad allora hai chiamato casa. Ti rendi conto subito essere un posto non uguale agli altri. Avevo già avuto la mia dose di esperienza, ma la gente li sembra essere animata da qualcosa che non sai spiegare bene a parole, ma percepisci essere speciale. Sembra spontaneo voler ricambiare tutto il bene che ricevi, senza costrizione o senza che qualcuno ti dica che è giusto farlo. Lo vorresti fare sapendo inconsciamente che è giusto così. E’ questo quello che ho ricevuto da Casa Sollievo della Sofferenza. Amore incondizionato per il prossimo. Lo percepisci in ogni cosa, in ogni gesto: dal sorriso di una infermiera al gesto affettuoso di un medico".

Il 25enne di Torre Santa Susanna - un piccolo paese della provincia di Brindisi – nell’autunno 2009, all’età di 12 anni, ha scoperto di avere una massa tumorale nella zona della ghiandola pineale. Nel gennaio 2010 fu trasferito all’ospedale Casa di Cura Bernardini. “Qui hanno eseguito il primo intervento con l'asportazione della massa tumorale". Seguirono tre giorni di coma e la momentanea perdita della vista.

I genitori decisero però di proseguire le cure a San Giovanni Rotondo ed effettuare l’esame istologico. “Li hanno scoperto un germinoma cerebrale. Ho effettuato sedute di chemioterapia e successivamente di radioterapia" afferma. “Il trattamento del problema durò poco meno di un anno, ma in seguito furono necessari numerosi controlli. In un primo momento non presi affatto bene l’idea di stare così lontano da casa. Erano pur sempre 300 km di distanza, ma il tempo diede modo all'ospedale di San Pio di entrare definitivamente nel mio cuore"

Partito l'8 maggio, l’obiettivo di Vincenzo è quello di risalire l'Europa a bordo della sua Maya per giungere a Capo Nord, nella parte più settentrionale della Norvegia continentale. Lì verrà invertita la rotta, proseguendo con paesi dell’est Europa, giungendo infine nei Balcani fino ad arrivare alle porte dell'Asia.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Vincenzo, il bambino guarito dal cancro che gira il mondo in moto per far salvare vite

FoggiaToday è in caricamento