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Giovedì, 30 Giugno 2022
Scuola Apricena

Leggere all’IIS Federico II: successo del progetto ideato per sviluppare l'amore per la lettura

L'incontro con gli autori ha concluso il progetto attuato dalle docenti Natalia D'Avenia e Marica Manuppelli e rivolto agli studenti delle classi 1^ e 2^ C

Il 24 maggio 2022, presso l’IIS Federico II di Apricena, l’incontro online con gli scrittori Alessandro D’Avenia e Cristina Dell’Acqua ha concluso il Progetto “Leggere al Federico II”, attuato dalle docenti Natalia D’Avena e Marica Manuppelli e rivolto agli studenti delle classi 1^C e 2^C del Liceo scientifico. Pensato principalmente per risvegliare, esercitare e coltivare l’amore per la lettura, oltre che per sviluppare e potenziare il senso critico, il Progetto è stato articolato in diverse attività, utilizzando anche strategie di lettura innovative. In particolare, la lettura del romanzo “L’Appello” di D’Avenia e del saggio “Il Nodo magico” di Dell’Acqua, ha fornito agli studenti molti spunti di riflessione, raccolti in un video elaborato durante le attività progettuali e nelle domande che sono state rivolte agli stessi autori durante l’incontro online. Il fil rouge delle varie attività del progetto è stata la tematica del legame, che sin dai tempi di Omero, non può essere scisso da magia e amore. Il nodo intricato e complesso, che una volta Circe aveva insegnato ad Ulisse, è una gassa d’amante, un nodo che lega senza stringere, così come noi siamo il risultato dei legami e delle relazioni che stringiamo nella vita. «Le relazioni sono fatte come i puzzle, solo con gli incastri nei vuoti si stringono legami veri». A scuola, la prassi dell’appello può essere considerata il nodo magico che lega alunni e docenti, restituendo al dialogo - scambio educativo il ruolo che gli compete. La magia della scuola, tra obbligo e libertà, è proprio questa: la scuola ci lega per poi renderci liberi. Liberi siamo noi quando apparteniamo a qualcuno o a qualcosa, o anche ad un posto , come, per esempio, la scuola, dove valga la pena stare o tornare, perché stare con gli altri è la base del sapersi conoscere. Il mondo classico ci aiuta a porre domande e risposte che illuminano anche il nostro presente. La fantasia di Omero, le donne, gli amici, le anime che Ulisse incontra nel suo lungo viaggio e il nodo intricato e magico legato a noi, hanno condotto gli alunni in un percorso di riscoperta del valore delle relazioni, fatte di volti, contatti, affetto, comunicazione, ma, soprattutto, di vita. Riflessione profonda e necessaria in questo anno di ripresa della scuola in presenza, dopo un anno e mezzo di Didattica a distanza! L’empatia, la simpatia, le emozioni, la commozione, il coinvolgimento, la vita che i nostri autori e gli alunni hanno trasmesso reciprocamente durante l’incontro, nonostante fosse un incontro online, dimostrano che le relazioni generatrici di vita sono possibili anche a distanza. Gli autori hanno elogiato gli studenti che «sono riusciti a legare i percorsi dei due libri, riflettendo sul legame tra l’antico e il moderno ed hanno colto, pertanto, l’essenza del fatto che viviamo in un mondo che ha senso se è basato sulle relazioni… un mondo che si potrebbe fare semplicemente con quei nomi che, come un’orchestra, si ripetono nella pratica dell’Appello».

La Dirigente Scolastica, prof.ssa Alessia Colio: «Sono altamente soddisfatta dell'impegno profuso dalle studentesse e dagli studenti lungo tutto il percorso progettuale “Leggere al Federico II”. Un progetto attuato con passione e professionalità dalle docenti referenti e conclusosi con ospiti di eccellenza, che con intensità e profondità hanno condotto a riflettere su tematiche attuali e importanti. Un progetto di ampliamento dell'offerta formativa volto al recupero del piacere della lettura e che ormai è divenuto strutturale nel nostro curriculo. Siamo, quindi, pronti per ripartire con “Leggere al Federico II” per l’a.s. 2022/ 2023».

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