Salute

Tamponi on line, "inizio timido" per i medici di famiglia e una anomalia: "Problemi con la richiesta dei test a 48 ore"

In Capitanata "inizio timido" della sperimentazione del sistema di sorveglianza Giava Covid Puglia. Le prenotazioni partono in automatico calcolando due giorni, senza però la certezza dell'esecuzione

Non è filato tutto liscio nel primo giorno di sperimentazione del Sistema di sorveglianza Giava Covid-19 Puglia. I medici di famiglia di Foggia e provincia hanno riscontrato una anomalia nella piattaforma, una specie di bug nella registrazione delle richieste di test Sars-Cov-2.

"C'è qualche problemino che ci viene segnalato da chi ha cominciato a a usarlo, che concerne la prenotazione per l'esecuzione dei tamponi - spiega il presidente dell'Ordine dei Medici della provincia di Foggia Pierluigi Nicola De Paolis - Pare che parta in automatico a 48 ore, senza possibilità di controllare, però, se è prevista una sessione di esecuzione tamponi per quella data. E penso che sia un problema di natura informatica ovviamente: il sistema è stato programmato così, per dare a 48 ore la certezza dell'esecuzione di un tampone, per cui ci stiamo regolando cercando di utilizzare anche il sistema precedente e di inviare una mail al Dipartimento di prevenzione e al Servizio di Igiene e Sanità pubblica per consentire comunque di processare la nostra richiesta manualmente".

Doppio lavoro, nonostante il portale sia concepito per la "registrazione semplificata" dei dati relativi ai soggetti cui si prescrivono test antigenici o molecolari. Ma la fase di sperimentazione serve anche a questo. Il sistema informativo regionale Giava dedicato alla gestione delle vaccinazioni (compresa quella antinfluenzale) è stato ampliato con le funzionalità dedicate alla gestione dell’emergenza sanitaria da Covid19. La piattaforma è accessibile ai medici di medicina generali, ai pediatri di libera scelta e ai medici Usca, corredata da una bella mole di istruzioni operative (documento redatto da Innovapuglia), circolari e vademecum.

Come ricorda anche il presidente De Paolis "questo sistema, che rientra nell'accordo stipulato tra la Regione e i medici di famiglia, comprende non solo la prenotazione del tampone ma anche, una volta accertata la positività, l'emissione dei provvedimenti di isolamento e il tracciamento, il contact tracing delle persone che sono state contatti stretti del sospetto positivo poi accertato, quindi anche l'emissione del provvedimento di quarantena per i contatti stretti".

Sulle adesioni non sono ancora disponibili dati, è solo l'avvio, ma il presidente dell'Omceo parla di un "inizio timido". Devono prendere dimestichezza con il nuovo sistema. "Dobbiamo diventarne padroni. Credo che ci vorrà qualche settimana".

Proprio l'Ordine si occuperà dell'aggiornamento dei suoi iscritti. "Ci stiamo organizzando per formare i medici con webinar per mostrare a tutti il funzionamento della piattaforma. In realtà, quello che a noi interessa come medici di famiglia - conclude Pierluigi Nicola De Paolis - è soprattutto la possibilità di una presa in carico anche dal punto di vista terapeutico del paziente ammalato di Covid, quindi avere gli strumenti farmacologici, l'ossigenoterapia nel caso, per poterlo assistere al suo domicilio e far sì che si possa risolvere al lì la patologia, senza ricorrere all'ospedale. Una diagnosi tempestiva significa una terapia tempestiva e la possibilità, magari, di evitare il peggio".

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