E' foggiano il miglior giovane oncologo: è sua la ricerca del farmaco per la cura dei tumori al cervello

Al Dr. Giuseppe Lombardi verrà consegnato il premio dell'AIOM per la ricerca sui tumori cerebrali in particolare con il progetto Regoma che ha studiato l’efficacia di un nuovo farmaco, il regorafenib, per la cura del glioblastoma, in parte finanziato dall’Associazione Luca Ometto

Il dr. Giuseppe Lombardi

In occasione del XXI Congresso Nazionale dell’AIOM, sarà il giovane oncologo di San Giovanni Rotondo, il dr Giuseppe Lombardi, a tenere la Lettura 'Marco Venturini', un riconoscimento che viene dato dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica ad un giovane ricercatore che nell’anno ha dimostrato di svolgere importanti ricerche nell’ambito dell’oncologia.

Quest’anno verrà consegnato al Dr. Giuseppe Lombardi per la ricerca sui tumori cerebrali in particolare con il progetto Regoma che ha studiato l’efficacia di un nuovo farmaco, il regorafenib, per la cura del glioblastoma, in parte finanziato dall’Associazione Luca Ometto.

Cos'è l'associazione Luca Ometto 

L'Associazione Luca Ometto nasce dalla sua volontà, espressa alla famiglia pochi mesi prima di diventare un angelo, di aiutare tutte le persone colpite come lui da glioblastoma, dando loro speranza di una possibile guarigione.

Luca Ometto era un giovane imprenditore padovano, mancato per glioblastoma a soli 41 anni. E’ stato un precursore nel mondo dell’e-commerce, insignito del Premio Volpato-Menato 2016 per le sue capacità visionarie e imprenditoriali come fondatore di Webster srl (Libreriauniversitaria.it), la prima libreria on line del Nordest, diventata una delle più importanti librerie on line in Italia.

Luca Ometto è stato in cura allo I.O.V. per glioblastoma, che è il tumore primario del cervello più comune. l trattamento attuale ritenuto più efficace consiste in un approccio multidisciplinare con la chirurgia, radioterapie e chemioterapia. Tale trattamento ha aumentato la sopravvivenza dei pazienti affetti da glioblastoma e ci sono state importanti scoperte che hanno meglio chiarito l’evoluzione molecolare di questo tumore .Nonostante questi successi molto rimane ancora da studiare per comprendere appieno i meccanismi molecolari e genetici che causano lo sviluppo di questa neoplasia così aggressiva, in modo da avvalersi di nuovi e più validi trattamenti.

L'obiettivo dell’associazione è finanziare la ricerca su tale neoplasia allo scopo di migliorare l’efficacia dei trattamenti e la qualità di vita dei pazienti e dei loro familiari, sostenendo in particolare il progetto scientifico chiamato REGOMA. Si tratta di un protocollo internazionale che vede come centro coordinatore l'Istituto Oncologico Veneto nella persona della dott.ssa Zagonel e del dott. Lombardi. E' l'unico studio al mondo che valuta l'efficacia di un nuovo trattamento chiamato regorafenib verso il glioblastoma. Nello stesso studio vengono sviluppati numerosi progetti di ricerca di laboratorio con lo scopo di analizzare e ricercare determinate mutazioni proteiche e genetiche che possano predire l'efficacia di questo trattamento. Questo farmaco agisce colpendo determinate mutazioni genetiche che si trovano nelle cellule tumorali e nel tessuto circostante al tumore stesso. Studi di laboratorio hanno già dimostrato come tale farmaco possa ridurre notevolmente le dimensioni del tumore e quindi, possa essere efficace anche nel trattamento del glioblastoma nell’uomo.

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