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Martedì, 17 Maggio 2022
Salute Lucera

Tempi duri per i donatori di sangue dei Monti Dauni, trovano il reparto chiuso nell'unico giorno utile

A denunciare il disservizio a Foggiatoday è Filippo Torella, presidente della sezione Avis di Pietramontecorvino, che in premessa spiega come il reparto più vicino è quello di Lucera e che andare in altri centri a Foggia e a San Giovanni Rotondo, sarebbe molto più dispendioso in termini economici e di tempo

Tempi duri per i donatori di sangue di Pietramontecorvino e dei Monti Dauni. L’impegno preso all’inizio dell’anno con il servizio emotrasfusionale dell’ospedale di Lucera, attraverso il policlinico Riuniti di Foggia dal quale il Lastaria dipende da circa un anno, in cui sarebbe stato stabilito, previo accordo, che per un giorno a settimana, il mercoledì, i medici si sarebbero impegnati a tenere aperto il servizio, non verrebbe ottemperato completamente.

A denunciare il disservizio a Foggiatoday è Filippo Torella, presidente della sezione Avis di Pietramontecorvino, che in premessa spiega come il reparto più vicino è quello di Lucera e che andare in altri centri a Foggia e a San Giovanni Rotondo, sarebbe molto più dispendioso in termini economici e di tempo. “Purtroppo, capita spesso, che detto impegno non viene mantenuto, capita altresì spesso che noi presidenti non veniamo informati pur essendoci impegnati a organizzare spedizioni di donatori nel giorno stabilito, presso l'ospedale di Lucera”.

Un episodio analogo è accaduto mercoledì scorso quando una donatrice non ha trovato nessuno nonostante - spiega il presidente dell’Avis di Pietramontecorvino – avesse prenotato la donazione. “Una volta donare il sangue, gesto semplice e umano, era cosa buona, giusta e semplice, appunto. Oggi è diventato un gesto " eroico" non tanto per il fatto in sé, ma per quanto devono affrontare i tanti volontari dei piccoli centri del Subappennino. Una volta, dicevo, era semplice donare, bastava recarsi nel centro a noi più vicino emotrasfusionale di Lucera e donare, ovvero donarsi, fare volontariato o se volete aiutare chi soffre. Oggi invece, per noi donare oppure organizzare una donazione, significa prenotare una settimana prima, prendersi una mezza giornata di permesso, recarsi a Lucera e sperare che il giorno prestabilito, ovvero un giorno a settimana, i medici provenienti dal Riuniti di Foggia, si presentino oppure non nascano contrattempi nell'unica giornata destinata alla donazione di sangue nel reparto emotrasfusionale di Lucera” spiega Torella.

“Per farla breve bisogna munirsi di tanta pazienza e tanta buona volontà, perché spesso capita che nell'unico giorno prestabilito a Lucera, i donatori pazienti, spesso del Subappennino, rimangono fuori e "spaesati" perché i dottori non ci sono, non vengono mandati e quindi il reparto è chiuso. Spesso, però, i vertici ci chiedono di organizzare donazioni e sollecitare i donatori alla donazione. Capita anche che i donatori ci rispondano che la donazione è un atto di fede e rispetto, che il donatore andrebbe coccolato e protetto, che i disservizi sono tanti e spesso concentrati nei paesi del Subappennino e che una volta si poteva donare senza doversi organizzare settimane prima. È diventato complicato anche fare del bene” aggiunge e conclude il presidente della sezione Avis di Pietramontecorvino.

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