"E' normale che è cresciuto il consenso elettorale". Piemontese replica a Furore: "Dalla nostra parte avevamo i fatti"

Scontro tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle. La replica di Raffaele Piemontese a Mario Furore

Tirato in ballo da Mario Furore - "che dire invece dei soldi usati a pioggia dal Bilancio della Regione Puglia, per consentire la campagna elettorale dell’assessore Piemontese tra nastri e inaugurazioni?" - Raffaele Piemontese replica all'europarlamentare del Movimento 5 Stelle. "Giocare a viso aperto, mettendo in risalto i risultati del lavoro svolto in cinque anni di governo, è una scelta che tratta i cittadini come persone con un cervello in grado di giudicare le cose buone e le cose cattive: a questo serve una campagna elettorale, non certo a macinare parole e slogan più o meno simpatici".

L'assessore al Bilancio e più suffragato alle scorse elezioni regionali con 21500 preferenze, rivolgendosi a Furore, pone una serie di esempi-interrogativi: "Quali nastri inquietano l’europarlamentare pentastellato? Quello che il piccolo Michele ha tagliato insieme a me e alla sindaco di Roseto Valfortore per inaugurare un campo di calcio a 5 in uno dei piccoli Comuni della nostra provincia, che vogliamo non si spopolino? Quale inaugurazione ha trovato disdicevole, Furore? Quella che abbiamo fatto insieme a Don Fabio della parrocchia del Cristo Re di Cerignola, potenziando un centro giovanile salesiano, avamposto importantissimo in uno dei quartieri più difficili di quella città? O pensa non sia utile per tutti aver finalmente speso i soldi pubblici che erano a disposizione per allungare la pista dell’aeroporto “Gino Lisa” di Foggia? Non riesce a cogliere il valore dell’inaugurazione dei lavori nell’ex Convento di San Francesco di Vieste, che lo trasformeranno in una delle più belle biblioteche di comunità d’Italia, con i ragazzi che potranno studiare in un edificio storico a picco sul mare? O pensa sia inutile che sia stato finanziato il dragaggio e il rilancio in grande stile del porto turistico di Rodi Garganico, non certo casualmente scelto dalla Ferrari per girare un suo spot? O che il Cinema Teatro dell’Opera San Giuseppe di Lucera sia stato ristrutturato e, oggi, abbia uno schermo e un impianto sonoro con tecnologie all’avanguardia, grazie a un programma regionale che prova a riportare pubblico nelle sale potenziandone l’appeal? In cosa dovrebbe consistere una campagna elettorale se non nella rendicontazione chiara e trasparente di quello che si è stati in grado di realizzare e delle risorse spese?"

Ergo, aggiunge, Piemontese, "se le persone hanno toccato con mano le realizzazioni di cui si è parlato in campagna elettorale, è perfino ovvio che cresca il consenso elettorale. Non c’è alcun mistero da svelare: in queste Regionali, dalla nostra parte avevamo i fatti e, dall’altra, solo molte chiacchiere. Speriamo che le chiacchiere siano finite qui. C’è molto lavoro da fare".

In tema di legalità e trasparenza del voto, "ha letto troppo frettolosamente e mischiato tante cose che niente hanno a che fare con la questione che il Partito Democratico ha posto" puntualizza l'assessore regionale al Bilancio, che aggiunge: "Avesse dedicato più attenzione al comunicato stampa che abbiamo diffuso ieri, contro cui si è affrettato a polemizzare, Furore avrebbe letto che il segretario cittadino del PD di Foggia il pomeriggio della domenica del voto – non “dopo” – ha chiesto e ottenuto l’intervento della Digos per vigilare su attività sospette che si stavano svolgendo attorno ai seggi. Altro che letargo!".

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Raffaele Piemontese aggiunge e conclude: "Noi pensiamo che tutta la classe dirigente dovrebbe sentirsi coinvolta nella sfida della serietà e della responsabilità. Non è serio, né responsabile parlare di “mercato del voto” lasciando intendere che sia costume di tutti tranne che dei candidati M5S. Anzitutto perché è una bugia. E poi perché, anche nelle Comunali foggiane del 2019, il PD è stato in prima fila nella denuncia delle pratiche opache di ricerca del consenso e di controllo del voto, ma ha scelto di farlo senza sparare nel mucchio, una pratica che è la migliore delle garanzie per farla franca al sicuro del “così fan tutti”.

La controreplica di Mario Furore
 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Virus più sfuggente, in Puglia "il tracciamento salta" ma il sistema sanitario regge: non si escludono singoli lockdown

  • Covid, verso il nuovo Dpcm: coprifuoco tra le 22 e 23. Rischiano la chiusura parrucchieri, estetisti, cinema e teatro

  • "Che ore sono?", poi scatta la violenza: in cinque aggrediscono ragazzo in centro. "Togli la mascherina quando parli con noi"

  • In serata il nuovo Dpcm Conte: stretta sulla movida e ipotesi coprifuoco. A rischio sport dilettantisti, cinema e teatro

  • Coronavirus, quattro 'zone rosse' e 5 amaranto in Capitanata. Focolai rsa e covid-positivi in più della metà dei comuni

  • Coronavirus: sfondata quota 350 contagiati in un giorno in Puglia. I nuovi positivi in Capitanata sono 89

Torna su
Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...
FoggiaToday è in caricamento