Castelluccio Valmaggiore ricorda il 'suo' vescovo: una strada per Mons. Luisi

Scoperta anche una lapide alla memoria sulla casa natia. Il sindaco Campanaro: “C’è il progetto di rivedere la toponomastica cittadina. Le nostre strade saranno dedicate a tutti coloro che hanno contribuito a rendere migliore la comunità"

La lapide

Grande commozione e un forte senso di appartenenza alla comunità hanno caratterizzato, domenica scorsa, le celebrazioni in ricordo di Mons. Renato Luisi a Castelluccio Valmaggiore.

In occasione del 30° anniversario della morte del vescovo missionario, nativo del piccolo comune dei Monti Dauni, è stata celebrata la Santa Messa di commemorazione, presieduta dal vescovo di Lucera-Troia S.E. Mons. Domenico Cornacchia e concelebrata dal parroco don Alessandro Clemente, presso la Chiesa Madre di San Giovanni Battista.

“Il nostro concittadino vescovo – ha sottolineato il sindaco, Giuseppe Campanaro – è sepolto a Bovino e ha fatto il missionario nel mondo, dove ancora oggi è ricordato per le sue opere a sostegno degli ultimi e degli emarginati. Mancava un ricordo concreto anche nella sua città natale. È per questo motivo che ho accolto con entusiasmo la proposta dell’assessore Pasquale Marchese, che è stato il motore di questa iniziativa: così, oggi, possiamo scoprire una lapide e intitolare ufficialmente una strada a un grande uomo e rappresentante della nostra comunità".

"Colgo questa importante occasione - ha continuato il sindaco - per anticipare che c’è il progetto di rivedere il complesso della toponomastica del nostro comune, con l’obiettivo di lasciare traccia delle storie e dei nomi che hanno reso migliore Castelluccio Valmaggiore. Un modo per celebrare non solo prelati, come Mons Luisi e professionisti ma anche gente comune: contadini, artigiani e tutti coloro che con la propria opera hanno permesso a questo comune di crescere. I vicoli e le strade di Castelluccio Valmaggiore saranno intitolati a loro”.

Al termine della celebrazione eucaristica è intervenuto Saverio Russo, Presidente della Fondazione Banca del Monte di Foggia, docente universitario e storico, che ha ricordato la figura di Mons. Luisi e il ruolo che ha rivestito nella storia di Capitanata, come vescovo e come formatore dei giovani cattolici. Nominato vicario generale della diocesi di Foggia, infatti, Luisi si prodigò per la formazione cristiana dei giovani universitari e in quel periodo incontrò Carlo Forcella, che sarebbe poi diventato sindaco di Foggia negli anni ‘60.

Vicino ad Aldo Moro, Forcella fu uno degli artefici del centrosinistra dauno e proprio oggi, martedì 17 novembre, alle 18.30, presso la Sala “Rosa del Vento” della Fondazione Banca del Monte a Foggia, sarà presentato il volume ‘Carlo Forcella, appunti di vita di un cattolico democratico’, in cui Mons. Luisi viene più volte ricordato. Al termine della celebrazione è seguita l’intitolazione della Via mons. Renato Luisi – vescovo missionario, già Vico V Salita Borgo e la scopritura e benedizione della lapide sulla casa natale sita nella nuova via dedicata al vescovo. La lapide è stata realizzata da un talentuoso artigiano locale, Antonio Ziccardi.

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