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Sabato, 13 Aprile 2024
Economia

"La strategia della barbarie e della prepotenza non avranno spazio"

Sono le parole del Prefetto di Foggia, Maurizio Valiante, ospite di Confindustria: "Servono cultura e legalità". Don Giulio Dal Maso: "A Foggia bisogna reinvestire sui giovani"

Tradizionale appuntamento di fine anno di Confindustria Foggia con il Prefetto di Foggia, Maurizio Valiante e con il  Vicario Zonale Episcopale, don Giulio Dal Maso, in rappresentanza dell’Arcivescovo di Foggia, Mons. Vincenzo Pelvi. Un incontro breve ma significativo in cui entrambi gli ospiti - presentati dal Responsabile del Centro Studi, Micky de Finis - hanno  dialogato con i quadri dirigenti associativi del Consiglio Generale, soffermandosi sui temi più attuali del quadro sociale ed economico che caratterizzano il territorio.

Queste le dichiarazioni del presidente reggente Ivan Chierici: “Abbiamo apprezzato molto la sensibilità del Prefetto di Foggia, che ha colto la circostanza per rimarcare la necessità di operare in uno spirito di forte coesione per rilanciare la qualità della vita di Foggia e della Capitanata attraverso politiche pubbliche capaci di fronteggiare le emergenze e superare le precarietà. Sapere che è a buon punto la stesura di un patto per la sicurezza, ci riempie di speranza e ci spinge ad avere fiducia”.

Così il numero uno di Corso Garibaldi, Maurizio Valiante: “Sono del parere che l’azione della nostra comunità debba agire soprattutto per normalizzare il comune sentire del tessuto collettivo di cui tutti, nessuno escluso, devono sentirsi parte perché questo consentirà di sconfiggere il clima di indifferenza e delle complicità inconsapevoli che gravano sul reticolato sociale. Abbiamo fatto un lungo e approfondito esame con la squadra stato. La strategia della barbarie e della prepotenza non avranno spazio. Ma serve impegnarsi sul piano culturale e della legalità per arginare condotte incivili e devianti. In questo contesto il ruolo incisivo di tutti i corpi intermedi è davvero fondamentale”.

Queste le parole di don Giulio Dal Maso: “Cristo non è obsoleto come scrive Ravasi, anzi è portatore di un messaggio che ci indica l’amore verso l’altro e questo deve sostenerci nel compito che abbiamo di sconfiggere ogni logica che sia frutto di malvagità inaccettabili. Soprattutto a Foggia bisogna reinvestire sui giovani, sulla loro capacità unica di interpretare la voglia di cambiamento che si respira e che non può non essere colta. Il messaggio della Natività è anche questo”.

Nel dibattito che ne è seguito sono intervenuti anche il Presidente Onorario di Confindustria, Eliseo Zanasi ed il Presidente dell’Osservatorio per la Legalità di Confindustria, Massimo Lucianetti. 

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